Colf romena morta "accoltellata" nella casa di lusso in Coni Zugna

Trovata dalla proprietaria dell'alloggio. Si aspetta l'autopsia

Pochi elementi, tanti dubbi, troppe domande senza risposta. E la possibilità, per niente remota, di un atto volontario, cioè un suicidio. Seppur molto, molto particolare nonostante l'assenza di biglietti o messaggi d'addio. Fino all'autopsia (il medico legale non è ancora stato in grado di determinare l'ora del decesso) resterà mistero fitto sulla fine di una collaboratrice domestica 35enne, Mariana Odica, originaria della città romena di Tulcka, trovata morta domenica sera in un'abitazione molto lussuosa di viale Coni Zugna, in zona Porta Genova, dove lavorava da poco e di cui aveva le chiavi. A rinvenire la governante senza vita - colpita da ben cinque fendenti, peraltro compatibili con il coltello da cucina trovato sotto il cadavere - è stata proprio la padrona di casa, un'italiana di 44 anni, separata e che vive con i suoi due bambini. Erano le 23 di domenica quando la signora è rincasata dopo aver trascorso un paio di giorni fuori città non si aspettava certo di trovarsi davanti a una scena tanto drammatica: aveva sentito la domestica solo il giorno prima, al telefono.

Gli investigatori della sezione omicidi della squadra mobile, che si occupano del caso coordinati dal pm Eugenio Fusco, hanno spiegato che la casa, disposta su due piani, era chiusa regolarmente e in ordine. Sulla porta non sono stati trovati segni di effrazione, dai locali non manca nulla, anche la borsa e il cellulare della vittima sono stati trovati intatti.

Secondo alcuni vicini l'ultima volta che la donna è stata vista nei pressi del supermercato non lontano dall'appartamento, stava accompagnando il cane della padrona, un King Charles, verso la sera di sabato intorno alle 20.30.

Sarà quindi l'autopsia, la cui data non è ancora stata fissata, a dare ulteriori indizi sulla dinamica della morte della 35enne. Al momento gli inquirenti non escludono nessuna pista, e indagano sul passato della giovane, che non ha precedenti penali e non si trova in nessuna banca dati delle forze dell'ordine.