Colleziona 15 multe in un mese, ma fa ricorso e vince

Il totale delle sanzioni ammontava a 2.500 euro; il Comune non si è presentato davanti al giudice

Aveva collezionato ben 15 multe, nel giro di un mese, tutte per eccesso di velocità, tutte perché sorpreso dall'autovelox di viale Fulvio Testi a Milano.

Tra il 15 dicembre, giorno in cui è entrato in funzione l'apparecchio, e metà gennaio, l'uomo, senza rendersene conto, accumulava una contravvezione dopo l'altra, ognuna da circa duecento euro. La cifra totale, da pagare al Comune, si aggirava attorno ai 2.500 euro, come riferito dal Corriere della Sera.

Ma il cittadino, che ha fatto ricorso al giudice di pace, è riuscito a farsi annulare tutte le multe. Il Comune, infatti, non si è costitutito, rinunciando a difendersi, e le eccezioni del ricorso sono state tutte accolte senza discussioni. Il Codacons, che ha assistito l'uomo, muove due obiezioni.

Innanzi tutto, "la segnaletica è lacunosa" e "l'apparecchio non sufficientemente visibile", contrariamente a quanto è stabilito. Inoltre l'autovelox è stato posizionato nel punto di strada in cui il limite di velocità passa dai 70 ai 50 km/h. Il macchinario, quindi, servirebbe solamante al Comune "per fare cassa", senza alcun intento di sicurezza stradale.

In secondo luogo, le multe sono state ricevute dal cittadino a più di due mesi dall'infrazione, non permettendogli di rendersi conto dell'errore e correggere la velocità di percorrenza sul tragitto che fa ogni giorno, per andare e tornare dal lavoro.

L'ipotesi del Codacons è che l'amministrazione si sia rivolta a una società privata che concede a costo zero gli autovelox. In seguito il 30 o 40% delle multe incassate dal Comune viene riconosciuto alla società. Questo permette all'amministrazione di garantirsi un incasso costante, a discapito dei cittadini.

Commenti

pardinant

Gio, 28/06/2018 - 12:43

Se il Comune non si è presentato, la sentenza non fa testo! Le due obiezioni non discusse, speriamo solo che il cittadino in questione non sia un "intoccabile" altrimenti questa sentenza sarà meglio scordarcela per non rischiare condanna a sanzione più onerosa e spese aggiuntive.

pardinant

Gio, 28/06/2018 - 12:55

Poiché il CdS prevede che in caso di quattro o più infrazioni, prese con la stessa azione si possa pagare il triplo di quella più alta, fatto paragonabile al rttrovamento una mosca bianca, sarebbe invece utile applicarlo con una modifica del CdS alle violazioni multiple per lo stesso fatto prima della notifica. In pratica, se non è avvenuta la notifica di almeno un verbale, non possono essere richieste più di tre pagamenti della cifra più alta per infrazioni rilevate da apparecchiature automatiche che non prevedano la contestazione immediata, come nel caso specifico ove i verbali complessivamente rilevati sono stati 15.

glasnost

Gio, 28/06/2018 - 13:05

Verosimile il comportamento del Comune,che vuole fare cassa. E' esattamente il comportamento dei comuni che hanno i sinistri al potere (ancora x poco) .

Gianca59

Gio, 28/06/2018 - 22:47

Solito ladrocinio ai danni dei cittadini onesti ! Quindi: fanno multe, le multe vengono compilate (come immaginabile) da società private (o dai loro SW....), incassano soldi e che ci danno in cambio ? Neanche un maggiore controllo sul territorio da parte dei vigili urbani......