Colombo, da quasi avversario a uomo-immagine di mr. Expo

L'ex pm ha sostenuto la Balzani e voleva candidarsi Ma adesso accetta un ruolo a fianco dell'avversario

É stato un membro del Comitato Antimafia istituto nel 2011 da Giuliano Pisapia. Quella commissione di «saggi», presieduta da Nando Dalla Chiesa, che nel report pubblicato nell'aprile 2015, a qualche settimana dall'apertura dei cancelli, denunciava «pratiche opache e nessuna risposta chiara» da parte della società del 2015 sugli appalti Expo. Sotto la lente alcuni affidamenti senz gara sospetti, come quello relativo ai lavori per la realizzazione della piattaforma informatica Si.G. Quando la Commissione ha chiesto chiarimenti e documentazioni all'ex commissario Giuseppe sala, non ha ricevuto risposte trasparenti. Eppure, l'ex pm di Mani Pulite Gherardo Colombo che ha fatto parte del Comitato ha accettato ieri di guidare il Comitato per la trasparenza e la legalità annunciato ieri dal candidato Pd Beppe Sala. Colombo era stato tra i primi firmatari della campagna di Francesca Balzani alle primarie, sosteneva la vicesindaco contro mr Expo. E per qualche giorno, prima che si candidasse Basilio Rizzo come esponente della sinistra anti-Sala, l'ex pm ha valutato una discesa in campo contro il manager renziano. Volemose bene. «L'amministrazione comunale - ha spiegato ieri Sala - dispone già di anticorpi robusti, ma nei prossimi anni la sfida per una gestione trasparente ed efficiente delle opere pubbliche sarà decisiva, anche perchè gli agguati di ogni genere delle organizzazioni dedicate alla corruzione d al malaffare sono sempre più subdoli e raffinati». Vogliamo essere, ha proseguito, «un modello per il Paese, ecco perché intendiamo avvalerci di un gruppo di esperti di notoria indipendenza in diretto collegamento con il sindaco, coadiuvati da personale del Comune, per svolgere verifiche in ordine al migliore adeguamento dell'amministrazione alla normativa sulla trasparenza». Ne faranno parte a titolo gratuito anche la presidente di Trasparency Mara Brassiolo, Federico D'Andrea, che è stato responsabile Audit di Telecom, e l'avvocato Stefano Nespor, al suo studio era associata l'ex vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, molto vicina a Sala.

Lo sfidante del centrodestra Stefano Parisi era stato criticato dal Pd per la sua tiepidezza sul Comitato Antimafia ma ieri ha ribadito: «Non ho mai detto che la voglio eliminare, penso che la mafia sia un problema molto grave che deve essere affrontato con una grande presenza dello Stato. Si affronta con l'azione e non con convegni o con la retorica, Dalla Chiesa ha fatto rilievi importanti su Expo ma non hanno avuto seguito, è stato poco ascoltato». Sulla nomina di Colombo si limita a ribadire che «io ho già detto che non userò nomi a fine elettorali per evitare di tirare su bandiere e strumentalizzare le persone. Indicherò la mia squadra ed eventuali collaborazioni di questo tipo dopo le elezioni». Manfredi Palmeri («io corro per Milano») ironizza: «Sala prima di parlare della trasparenza che avrebbe da sindaco parli di quella che non ha avuto come commissario Expo». Piuttosto domanda alla sinistra «come mai non ha chiesto i documenti della Terza Relazione della Commissione Antimafia, ancora secretati, in cui vi sono notizie proprio sull'Expo».

ChiCa