In coma dopo festa: «Dite cos'è successo»

Appello della madre del ragazzo ferito alla testa. Cause misteriose

Cristina Bassi

Un fatto terribile che per ora è anche avvolto dal mistero. Un ragazzo di vent'anni, andato alla festa di compleanno di un'amica e uscito in ambulanza con gravi ferite alla testa che l'hanno mandato in come. La Procura e i carabinieri provano a capire cosa sia successo a Luca C. e a dare ai suoi genitori le risposte che cercano. «Chi sa com'è andata, per favore si faccia avanti», è l'appello disperato di una madre che ha salutato il figlio intorno alle 23 e circa quattro ore dopo lo ha ritrovato in un letto d'ospedale senza saper perché.

Il pm Francesca Gentilini ha aperto un'inchiesta contro ignoti per lesioni personali gravissime. La serata è quella dello scorso 26 luglio, ma la vicenda è stata resa nota solo ora, anticipata ieri dal Giorno. Luca, residente a Lainate, era stato invitato alla festa insieme ad alcuni amici in un appartamento di Nerviano. Una serata tranquilla, senza trasgressioni né lamentele da parte dei vicini. Intorno alle 2.30 però qualcuno chiama l'ambulanza e i soccorritori trovano il 20enne a terra, privo di sensi. La diagnosi dei medici del pronto soccorso di Legnano lascia poche speranze: le lesioni cerebrali sono gravissime. Nessuno pensa di avvertire le forze dell'ordine. I genitori di Luca arrivano in ospedale chiamati da uno dei suoi amici, ma gli altri invitati alla festa danno spiegazioni vaghe: «C'è stato un incidente...». Le indagini partono solo tre giorni dopo, affidate ai carabinieri di Nerviano. Il comandante della Stazione, Andrea Doria, e l'avvocato Paola Padoan, cui si è affidata la famiglia, capiscono subito che i racconti fatti dai ragazzi presenti al compleanno non sono completi. Ci sono lacune e silenzi: «Dagli accertamenti emerge che le lesioni riportate dal ragazzo - spiega il legale - non sono totalmente spiegabili con le versioni raccolte. Mancano elementi che possano giustificare ferite di tale entità e in tali collocazioni». Tipo di lesioni e cause ricostruite fin qui, insomma, combaciano solo in parte. Il resto sono ipotesi formulate grazie alle poche frasi dei testimoni. Forse un gioco, uno scherzo fatto a Luca preso di sorpresa, sollevato dagli amici e poi lasciato cadere non intenzionalmente. O l'impatto con una spigolo o ancora l'uso si un oggetto contundente, sempre per un gioco sfuggito di mano. Tutto sarebbe precipitato in pochi minuti, la dinamica rimane un giallo.