«Comprate italiano» Appello della Regione allo shopping tricolore

Milanesi e non, turisti e italiani di passaggio nella capitale della moda, amanti dello shopping preparatevi. Sabato parte la stagione dei saldi, quest'anno più che mai carica di aspettative, vista la crisi generale e le difficoltà che sta attraversando il mondo della moda. Gli sconti rappresentano un'occasione in più per premiare l'eccellenza e le imprese locali. «Qualità e convenienza sono, sempre più, fattori determinanti per l'acquisto e come sostiene la maggioranza dei clienti, qualità e “Made in Italy” vanno a braccetto - spiega l'assessore a Commercio e Turismo della Regione Lombardia Alberto Cavalli - per cui invito tutti i cittadini a dare fiducia ai prodotti lombardi e italiani». I saldi sono «una modalità di vendita che rafforza il rapporto tra commercianti e consumatori tanto che, come indica la ricerca di Eupolis, quasi l'80% dei clienti ha detto di non aver mai acquistato prodotti non corrispondenti alle attese» sottolinea Cavalli.
Saldi volano per l'economia, per la moda in particolare, e per il rilancio dell'eccellenza lombarda. Il 2013, infatti, è stato l'anno nero del fashion system. Secondo le stime dell'Osservatorio Confesercenti hanno chiuso quasi 1000 negozi al mese. «Il 2013 termina con la cessazione di oltre 11.900 imprese della distribuzione moda, al ritmo di 1.000 negozi chiusi ogni mese» ricorda Confesercenti. Dati alla mano l'anno appena trascorso ha visto 5.457 nuove aperture contro 11.959 chiusure.
Se il via è fissato per sabato, in molte città le vendite scontate sono già partite «sottobanco». Il Codacons denuncia che otto negozianti su dieci a Napoli, Milano e Roma hanno lanciato i ribassi il 30 dicembre. Vari e diversi i modi per attirare i clienti: chi mette sfacciatamente scritte promozionali in vetrina, chi invia sms e lettere, chi regala tessere sconto e chi, molto più semplicemente, abbassa il prezzo al momento dell'acquisto.
Per tutelare milanesi e lombardi la Regione ricorda le regole cui si devono attenere tutti i commercianti: l'obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto, l'obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati nelle pubblicità e nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non si possono indicare prezzi ulteriori e diversi e si deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto. Gli articoli ribassati devono essere separati da quelli in vendita a prezzo normale. Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino.
Il tema, per il futuro, riguarda la possibilità in Lombardia di effettuare o meno vendite promozionali in tutti i periodi dell'anno, in particolare prima dei saldi. «Abbiamo costituito un gruppo di lavoro denominato “Vediamoci Chiaro”- ricorda l'assessore Cavalli - composto da Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Comitato regionale consumatori e utenti e Organizzazioni sindacali che ha raccolto dati e analisi delle vendite e dei consumi. Entro fine mese, alla luce anche dei primi giorni dei saldi, intendo convocare l'Osservatorio per una valutazione congiunta su quale decisione prendere per l'avvenire».

Commenti

lorenzo464

Gio, 02/01/2014 - 16:02

i soldi non sono un problema, ci penserà Maroni tramite Belsito....