Il Comune affonda la commissione Expo

Forse nuovo voto lunedì. Palmeri: «Vogliamo verità sui conti»

Ancora nulla di fatto in Consiglio comunale per l'istituzione della commissione di inchiesta sui conti di Expo. Nemmeno nella seconda votazione e stato raggiunto il quorum di 25 votanti, i consiglieri a favore sono stati 22 su 23 presenti, uno astenuto. Mancavano all'appello alcuni dei firmatari della delibera (Gallera, impegnato in Regione) Cappato, Mascaretti). Oggi, nella riunione dei capigruppo, la minoranza deciderà se andare alla terza votazione o ritirare la delibera. «Non ci sono più i tempi per andare avanti e nemmeno la volontà politica evidentemente», ha spiegato il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Riccardo De Corato, fautore dell'iniziativa. Il Pd «è rimasto in aula senza votare per garantire il numero legale - ha spiegato la consigliera del Pd, Rosaria Iardino -. Qualcuno nel centrodestra non vuole fare la commissione, si tratta di una questione politica non di numeri». In realtà pare che il primo a non voler fare chiarezza sui conti di Sala sia lo stesso centrosinistra che (in parte) lo sostiene e che ha sempre amato le commissioni in nome della trasparenza. «Avrebbero l'occasione di sgomberare il campo da ogni dubbio sul loro candidato sindaco e non lo fanno» commenta Andrea Mascaretti (Fi), che tiene a precisare: «Non ero in aula al momento del voto ma anche se avessi votato non ce l'avremmo fatta». «L'atteggiamento del centrosinistra - commenta il capogruppo di Fi Pietro Tatarella - è assurdo, contraddittorio». «La sinistra milanese - interviene Nicolò Mardegan, della lista NoixMilano - fa nascondere Beppe Sala dietro a un dito: la bocciatura della commissione certifica la difficoltà in cui si trovano sia il candidato Pd sia Pisapia&co. In un periodo in cui si abusa della parola trasparenza, la sinistra dà dimostrazione della propria ipocrisia e della propria incapacità di parlare con chiarezza agli elettori». L'assessore Pierfrancesco Majorino la vede a modo suo: «Quella della commissione è un'operazione smaccatamente strumentale - sostiene - Nemmeno il centrodestra la vuole davvero». Fatto sta che il candidato Sala la fa franca pure questa volta. E con tutta probabilità riuscirà a non rendere conto dei bilanci Expo ancora per un bel pezzo. Manfredi Palmeti (Polo dei milanesi) non molla e sprona ad andare avanti per «avere la verità». Dopo la fumata nera, il Consiglio potrebbe votare nuovamente lunedì. «Ma i 23 firmatari della delibera - impone De Corato - dicano se saranno presenti. Altrimenti, non chiederemo nemmeno il voto, non avrebbe senso».