Il Comune in campo: «È un danno per la città»

Tutti d'accordo questa volta. E' proprio vero che dove la politica divide il calcio unisce. Così un derby senza curve non lo vuole proprio nessuno tra i politici milanesi. Senza distinzione di bandiera. E mai come questa volta da destra a sinistra nerazzurri e rossoneri sono stati così uniti. «Sarà un derby triste, frutto di una decisione che penalizza il calcio, lo spettacolo e i valori sano che questo sport sa trasmettere- spiega l'assessore allo Sport del Comune, Chiara Bisconti, in un'intervista a SpazioMilan.it- Sarebbe un grave danno all'immagine della città anche sul piano internazionale». La decisione di chiudere la curva nord per il derby di domenica prossima per fare argine al razzismo pare una toppa peggio del buco. «Sul tema del razzismo bisogna cambiare marcia- continua l'assessore Bisconti- Le misure repressive non servono, sono un tampone. Punire dopo penalizza solo il tifo sano. Il Comune di Milano può sensibilizzare i più giovani, investendo sulla cultura dello sport. La proposta è dare agli enti territoriali i soldi incassati dal pagamento delle multe inflitte alle società di calcio. Con quei fondi potremmo mettere in campo progetti di formazione con effetti più sani e durevoli». Sulla stessa lunghezza d'onda dell'assessore è consigliere comunale e coordinatore cittadino di Forza Italia Giulio Galera che è convinto che un provvedimento di questo genere sia assolutamente controproducente. E quindi fa un appello al prefetto affinchè riapra le curve: «Domenica molti tifosi dell'Inter, quelli della curva nord, non potranno entrare a San Siro- spiega Gallera- La motivazione è seria: i cori razzisti contro il Napoli. Il razzismo va colpito e combattuto. Ma sbarrare i cancelli non è il modo migliore per farlo. La chiusura della curva è una falsa soluzione: chiude fuori i tifosi per bene e aizza quelli violenti». Da Forza Italia alla Lega la musica non cambia, almeno parlando di calcio: «Chiudere la curva dell'Inter per il derby è una boiata pazzesca- dichiara Matteo Salvini, neosegretario federale della Lega Nord, da sempre tifosissimo del Milan- Bisogna arrestare i violenti, non indagare i cori. Libero coro in libero stadio!». E infine Fratelli d'Italia. «Il Giudice Sportivo Tosel sembra ormai al limite del delirio di onnipotenza- dichiara Carlo Fidanza, europarlamentare- Le sanzioni, in particolare quella contro l'Inter, sono surreali. Alle demenziali norme del decreto Maroni che ormai da anni impediscono di utilizzare tamburi e megafoni all'interno degli impianti, si sommano le interpretazioni di storte della discriminazione territoriale fatta da giudici zelanti»