Il Comune cede 38 alloggi sfitti Tra i gestori l'ex patron dell'Inter

L'onlus di Pellegrini vince il bando: affitti a canone basso

Il Comune ha aggiudicato la gestione di 38 alloggi sfitti di proprietà che si trovano in via Giambellino in condomini misti, cioè stabili dove coesistono case private e popolari. Gli appartamenti sono stati suddivisi in due lotti, rispettivamente di 5 e 33 alloggi, tutti bilocali e trilocali e assegnati tramite avviso pubblico, il primo all'associazione temporanea d'impresa che ha come capofila la cooperativa sociale Spazio Aperto Servizi (comprende anche Omnicoop e l'associazione Ruben dell'ex presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini), il secondo all'impresa sociale Abitare Sociale Metropolitano. Avranno gli alloggi in concessione d'uso per un massimo di 20 anni. Dopo gli interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria dovranno destinarli a nuclei in situazione di disagio abitativo, in via prioritaria a famiglie con sfratto esecutivo in corso o appena effettuato, in accordo con l'amministrazione. Il progetto prevede, ove necessario, anche la realizzazione di attività di accompagnamento sociale dei nuclei assegnatari. In particolare, Abitare sociale metropolitano si occuperà di orientare gli inquilini ai servizi e alle opportunità del territorio e di altre agenzie, che siano formative, di lavoro, legali, di sostegno al reddito o di tipo sanitario, con l'obiettivo di creare una sorta di «patto di comunità» che coinvolga sia i residenti che i commercianti del quartiere. L'Ati, l'altra aggiudicataria dell'avviso pubblico, intende integrare i temi della casa e del lavoro, già a partire dai lavori di ristrutturazione degli alloggi che infatti, attraverso forme di auto recupero, diventeranno la prima opportunità occupazionale per le persone individuate in situazioni di disagio socio-economico. A prendere parte ai progetti saranno cittadini che non hanno i requisiti per essere inseriti nella graduatoria Erp ma che, nello stesso tempo, non riescono ad accedere al mercato privato. L'affitto non potrà essere superiore ai 65 euro/mq annui. Così, spiega l'assessore Gabriele Rabaiotti, «offriamo una terza via tra residenza pubblica e libero mercato».