Il Comune ci riprova e lancia il nuovo bando per lo scooter sharing

A giugno Enjoy ha deciso di ritirare le moto Anche corsi di guida a carico degli operatori

Buona la seconda? Chissà. A inizio giugno Enjoy ha mandato in pensione i 500 scooter rossi «Piaggio Mp3», Dopo due anni la società ha deciso di alzare bandiera bianca: ogni scooter veniva noleggiato in media una volta al giorno.

Ma il Comune non si lascia scoraggiare dal primo flop e lancia un nuovo bando (che rimarrà aperto quasi un anno, fino al 30 giugno 2018) per trovare operatori pubblici o privati disposti a scommettere ancora sulle moto in condivisione, e questa volta punta molto sui modelli elettrici. E nelle linee guida spunta una novità. Oltre a garantire un servizio attivo 365 giorni all'anno e disponibile 24 ore su 24, con una flotta mezzi adeguata alle esigenze e alle dimensioni del territorio, i gestori «in collaborazione con il Comune» dovrà garantire «a proprie spese, a coloro che sottoscrivono forme di abbonamento al servizio, la partecipazione gratuita e con cadenza semestrale a corsi di formazione sulla guida e sicurezza stradale, effettuati anche on line». In più, «unitamente alla manifestazione d'interesse» chi si fa avanti per gestire il servizio sulle strade cittadine dovrà anche presentare un progetto che preveda, «per ogni scooter messo a disposizione», l'investimento di cento euro in corsi di formazione sulla guida e la sicurezza stradale - effettuati anche on line - da svolgere nelle scuole milanesi. Il parco veicoli dovrà essere periodicamente rinnovato, non potranno essere utilizzate moto che abbiano più di quattro anni e/o 50mila chilometri di percorrenza, e tutti i veicoli dovranno contenere al loro interno un casco di cortesia oltre a dei sottocaschi monouso per esigenze igieniche. Gli operatori dovranno garantire sempre non meno di 120 scooter a disposizione dei clienti, quota che scende a 75 veicoli se se si tratterà di modelli elettrici. Un incentivo ad investire sullo sharing ecologico. Sulla possibilità di viaggiare in due su un unico scooter il Comune ha lasciato la scelta ai partecipanti al bando. Le moto, riconoscibili dal logo dell'amministrazione e da quello del gestore lungo le fiancate, potranno essere parcheggiati liberamente in città, ovviamente là dove è consentito.

E questo rimanda al bike sharing «free floating» - ossia a flusso libero, senza stazioni come le due ruote gialle di BilkeMi a cui i milanesi sono abituati - in arrivo prossimamente sulle strade. La giunta aveva lanciato un bando lampo a giugno e contava di immettere le prime bici in servizio il 5 luglio, ma ci sono stati alcuni intoppi burocratici (l'avviso pubblico è stato corretto perchè le tipologie di bici richieste rischiavano di scoraggiare le offerte) ma oggi il sindaco Beppe Sala andrà a Firenze per lanciare insieme al collega Dario Nardella il servizio nelle due città, quindi i tempi sono maturi. E c'è un indizio, alla conferenza stampa parteciperà anche Hu Weiwei, il giovane fondatore di «Mobike» che dopo essere diventato un colosso delle bici «free floating» in Cina ha iniziato a conquistare anche l'Europa. Le biciclette non hanno bisogno di lucchetto, al momento dell'affitto e alla fine dell'utilizzo si inserisce un sistema di bloccaggio inquadrando con il proprio cellulare (su cui sarà scaricata la app del servizio) il QrCode situato sulla bici. A prova di furto.