In Comune debutta Veronesi e torna l'angelo dei profughi

Chi entra in consiglio al posto degli eletti in Regione Abbiati e Testa per la Lega. Scavuzzo verso la Sicurezza

Chiara Campo

Nel 2013 Carmela Rozza fu promossa nella giunta Pisapia e lui entrò in consiglio comunale come primo dei non eletti. Domenica scorsa Alessandro Giungi era in pista per le Regionali e non ce l'ha fatta, ma la storia si ripete. Anche nel 2016 è risultato il più votato tra i non eletti del Pd e ora prenderà il posto di Paola Bocci, diretta al Pirellone grazie a 3.691 preferenze. «Professione subentrante, si vede che porto fortuna alle altre colleghe» scherza Giungi, «majoriniano» di ferro. In questi anni per conto dell'assessore ai Servizi sociali ha coordinato la task force istituita per il «controllo dell'ospitalità nei centri d'accoglienza dei profughi». Continuerà ad occuparsi in aula del benessere dei migranti.

Se Paola Bocci ha subito dichiarato che «si fa bene un lavoro alla volta, ho lasciato il mio lavoro per fare il consigliere comunale e ora lascio il Comune per fare bene in Regione», non tutti gli eletti al Pirellone o a Roma sposano la linea. Gianluca Comazzi e Silvia Sardone hanno ottenuto un ottimo risultato alle Regionali con Forza Italia e contano di mantenere il doppio incarico. «Non voglio tradire il mandato di chi mi ha votato nel 2016, il mio orientamento è di portare a termine l'incarico» conferma Comazzi. Finora ha mantenuto i ruoli di deputata e consigliera anche Mariastella Gelmini (i primi azzurri sulla porta sono Andrea Mascaretti e Gianfranco Baldassarre). E benchè abbia guadagnato il posto da consigliere regionale in Lazio, anche Stefano Parisi difende la poltrona milanese (e sbarra l'ingresso all'ex vicesindaco Fdi Riccardo De Corato). Lascerà Palazzo Marino invece il segretario della Lega Matteo Salvini, al suo posto entrerà il giovane ex consigliere in zona 9 Gabriele Abbiati. A parte Laura Molteni, il gruppo leghista potrebbe cambiare in blocco. Massimiliano Bastoni è stato eletto in Regione, Alessandro Morelli in Parlamento. «Intendo lasciare il Comune per dedicarmi a tempo pieno all'incarico regionale e penso che i colleghi faranno lo stesso, bisogna valutare la tempistica, se andarcene in blocco o a turno per fare da tutor ai nuovi» spiega Bastoni. Dopo Abbiati la lista degli esclusi proseguiva con Gianmarco Senna, eletto domenica in Regione, quindi a scalare potranno entrare in aula la consigliera nel Municipio 4 Francesca Testa, l'assessore nel Municipio 2 Luca Lepore e (salvo sorprese) anche il giovane padano Alessandro Giacomazzi. Nel centrosinistra, oltre alla Bocci lascerà («dopo aver discusso due mozioni») la capogruppo della Lista Sala Elisabetta Strada, eletta in Regione. Al suo posto il direttore d'orchestra Alberto Veronesi, figlio dell'oncologo scomparso un anno fa. E post voto si riparla dell'assessorato alla Sicurezza ancora vacante dopo le dimissioni di Carmela Rozza. Il sindaco deve mantenere la quota rosa: potrebbe spostare la vice Anna Scavuzzo dalla Scuola o Pierfrancesco Maran dall'Urbanistica e nominare in giunta la consigliera Pd Arianna Censi o scegliere un'esterna per la Scuola. Tra i rumors, il ritorno dell'ex assessore Lucia Castellano.

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 08/03/2018 - 11:41

si faccia pagare lo stipendio dai migranti.