«Il Comune non ha ascoltato le mie proposte»Sala all'antimafia

Giuseppe Sala, in commissione Antimafia, critica Palazzo Marino per non aver seguito la sua proposta che avrebbe agevolato i lavori dell'Expo. «Di fronte alla complessità dei lavori, la prima cosa che segnalai dopo un mese dalla mia nomina era di fare una gara per il general contractor a cui affidare il cantiere. La proposta fu respinta dal Comune di Milano perché c'era già Infrastrutture Lombarde» è stata la ricostruzione del commissario dell'Expo. «Ho fatto un errore a non insistere di più» ha poi concluso.
Sala ha affrontato diversi temi scottanti, a partire dall'arresto di uno dei suoi più stretti collaboratori. «Ad Angelo Paris ho dato fiducia, non ho sospettato che potesse tenere certi tipi di comportamento» ha detto del direttore generale Construction dell'Expo. Sala ha preso le distanze da Paris: «Lo si dipinge come mio vice e questo non è vero, ma non ha senso dare spazio alla polemica. Chi fa il mio lavoro, o ha una posizione come la mia, è difficile che riceva pressioni in modo diretto. Sarei presuntuoso a dire “con me non ci provano”». E ancora: «Non voglio sfuggire alle mie responsabilità ma non è mai stato a noi decidere chi doveva fare vigilanza. Ho chiesto più volte che fossero aumentati i controlli e la loro dimensione. Il punto è capire dove esistano più criticità. Va bene l'arrivo di Cantone».
Ancora incognite sul futuro: «Non ho sostituito Paris, ho visto alcune persone, abbiamo un nome, ne parleremo domani quando verrà il premier Matteo Renzi». Sala ha difeso il proprio comportamento: «Posso dire a testa alta di non aver mai assunto una persona che mi è stata raccomandata politicamente».