Comune, nuove tasse e addio Lirico

Quella di mercoledì sarà stata pure, come la definisce l'assessore al Bilancio Francesca Balzani, «una giornata convulsa» per il ministro alle Attività produttive Graziano Delrio. Ma le sue dichiarazioni sui rimborsi Imu prima casa ai Comuni sono inequivocabili: il governo ha restituito ai Comuni la prima rata dell'imposta non versata dai cittadini, ma sul capitolo della seconda rata che farebbe lievitare i costi delle casse statali nel caso in cui si tenesse conto anche dei nuovi aumenti delle aliquote ha chiarito: «Terremo conto solo dei Comuni che hanno già deliberato i ritocchi, per chi lo ha fatto solo in seguito alla decisione di abolire l'Imu il ragionamento non può che essere diverso». La giunta Pisapia ha approvato due successivi aumenti «virtuali», per un buco «potenziale» di 95 milioni. E quando il Bilancio approderà in aula potrebbe arrivare a quota 108, visto che il Pd vuole azzardare un terzo aumento Imu dallo 0,575 allo 0,6% per altri 13 milioni. É la proposta sottoposta al sindaco per avere un pacchetto di 26 milioni con cui alzare l'esenzione Irpef, da 15mila a 20-23mila euro. Ma sul calcolo dell'addizionale cambia di nuovo tutto: nella versione votata dalla giunta a inizio mese sono stati introdotti 5 scaglioni di reddito, con aliquote dallo 0,67 allo 0,8%. Ma «tra uno scaglione e il successivo la differenza per il contribuente è solo di 26 euro, chi ha redditi più alti se lo può permettere, meglio lavorare in basso». Quindi: si ritorna alla prima ipotesi, un'unica aliquota dello 0,8% per tutti e si lavora per allargare la platea degli esenti, al momento 363.518 contribuenti, il 37,1% del totale. Ma se salterà il «banco» a Roma o non arriveranno le coperture attese? I milanesi, è la sensazione, rischiano di trovarsi una super-Irpef se hanno reddito medio e la maxi-stangata sulla casa allo 0,6. Si apre uno spiraglio invece per esenzioni sugli abbonamenti Atm: in aula spiega il Pd Carlo Monguzzi «proporremo di alzare la soglia per pensionati, studenti eper esentare i ragazzi sotto 15 ann i con famiglie n difficoltà».
«L'Imu virtuale sarà un buco , state truffando la città - accusa il leghista Alessandro Morelli -, così è un falso in Bilancio. Serve un piano b». Ma la Balzani, che si dice pronta come la Lega («mi daranno la tessera onoraria») a «protestare duramente in tutte le sedi se il premier Letta non manterrà i patti» precisa: «Non voglio servire io un piano b allo Stato». Oggi è convocata una seduta fiume di giunta per votare una short list con le spese urgenti fino a fine anno.
E rischia di sparire dalle priorità il restauro del teatro Lirico, nonostante l'impegno di Pisapia a riaprirlo entro fine mandato. «I teatri in centro già faticano - la prima considerazione del capogruppo Pd Lamberto Bertolè -. Siamo certi che nel 2016 ci sarà un gestore pronto a investire? Meglio usare i 18 milioni su biblioteche nuove o da sistemare, sulle scuole. E ritentare la ricerca di un privato». Sel con il consigliere Luca Gibillini contesta: «Il teatro va riaperto».