Il Comune recluta ghisa per l’Ortomercato

Gli agenti in servizio chiedono anche recinzioni più alte e nuovi segnali

Da settembre, arrivano i rinforzi all’Ortomercato. Più vigili, e preparati meglio ad affrontare le criticità di un vero e proprio «paese» dentro la città»: ci lavorano 3mila operatori ed entrano circa 11mila persone al giorno. «Non è un lavoro facile e i turni sono pesanti - ammette Roberto Predolin, presidente di Sogemi, la società che gestisce i mercati generali di via Lombroso -: ci sono problemi di traffico e legalità, i ghisa impegnati su quest’area devono essere motivati, ma sia i vigili che le guardie giurate che abbiamo assunto di recente per potenziare i controlli seguiranno corsi dei formazione ad hoc. Solo così le complessità di questo "paese" potranno essere almeno dimezzate». In cambio, i ghisa ovviamente saranno ricompensati con «incentivi adeguati - garantisce Predolin -, stiamo definendo il piano ma Sogemi si assumerà l’onere del pagamento straordinario per il servizio notturno». Così, dovrebbe essere meno arduo trovare agenti che volontariamente decidano di entrare nella squadre dell’Ortomercato. Da anni Sogemi chiede al Comune più vigili, ma convincerli a sostenere i turni dell’Ortomercato, almeno fino a oggi, è sempre stata un’impresa: anche gli ultimi due bandi di reclutamento sono andati deserti. Attualmente i ghisa che lavorano in via Lombroso sono 16 e coprono tutti i giorni il turno che va dalle ore 5.30 alle 12.15. «Vengono pagati come lavoro ordinario - precisa il rappresentante del Coordinamento sindacale autonomo, Roberto Miglio - ricevono solo un rimborso per l’utilizzo dell’auto». Le porte dei mercati però si aprono già alle 4.45, le contrattazioni iniziano quasi subito e quando arrivano i ghisa il traffico è già sostenuto. A giugno il comando ha sperimentato la presenza anticipata delle squadre, ma contando sugli stessi uomini: i 16 vigili in pratica lavoravano in straordinario dalle 2 di notte alle 5.30 e poi iniziavano il turno regolare. «Il test - riferisce Miglio - è fallito dopo un mese, i ghisa non erano in grado di sostenere un lavoro così massacrante e l’indennità era irrisoria». Urge, spiega il sindacalista, «un nuovo regolamento che modifichi turni e corrispettivi per chi opera ai mercati generali», i sindacati sono «pronti a sedersi ad un tavolo di trattativa». L’ipotesi potrebbe essere «di aumentare il numero di agenti e dividerli in due turni, uno dalle 2 alle 9.15 e l’altro dalle 5.30 alle 12.15. Nel frattempo, il Comune dovrebbe aprire anche agli altri ghisa la possibilità di lavorare in straordinario tra le 2 e le 5 e mezza, non solo ai sedici già in servizio e che non sono in grado di reggere a lungo lo sforzo». I vigili, conclude Miglio, chiedono anche «recinzioni nuove e più alte, il riordino della segnaletica stradale e una nuova asfaltatura dell’area».
Predolin assicura che l’ultima riunione con il comandante dei vigili Emiliano Bezzon, giusto una decina di giorni fa, ha già dato buoni frutti: «Stiamo valutando quali incentivi offrire ai vigili che accetteranno di infoltire la squadra e siamo a buon punto. Nella prima fase dovrebbero già operare 4 uomini in più». Oggi comunque oltre ai 16 ghisa «entra ogni sera una pattuglia della polizia, e d’accordo con l’ispettorato di zona, all’ortomercato è stata creata un’area di controllo che interviene subito in caso di chiamata. Infine, abbiamo aggiunto 6 guardie giurate di notte per aumentare il presidio».