Dal Comune al sovrintendente una cartella da 372mila euro

Una batosta sta per abbattersi sulla Sovrintendenza per i Beni architettonici. Nessun crollo in vista nei musei, nessun palazzo allagato. La «botta» è di natura puramente economica. Riceverà una maxi-cartella esattoriale da 372.147,45 euro, il Comune ha già firmato l'atto e sta per procedere. É un atto dovuto, si tratta del recupero crediti per parti di affitto non pagate tra il 1997 e il 2002, dunque ben diciassette anni fa (per le ingiunzioni più vecchie) ma mai cadute in «prescrizione». La morosità riguarda la prestigiosa sede della Soprintendenza, gli uffici si trovano all'interno di Palazzo Reale, e l'affitto viene pagato al Comune. Ma il settore Demanio ha dovuto rilevare delle mancanze, in quegli anni è stato versato il canone ma non la variazione Istat, che ora andrà integrata. Una spesa che andrà probabilmente condivisa col Ministero.