Il Comune studia un bando per ristrutturare ma non caccia gli abusivi accampati nel parcoLa mini Versailles in mano ai vandali

È uno dei gioielli più amati del quartiere. Un polmone verde che, per la sua storia, è diventato il simbolo di una parte della città troppo spesso associata soltanto a episodi di piccola e grande criminalità. È il parco di villa Scheibler, ovvero il cuore di Quarto Oggiaro. Dopo i fasti della ristrutturazione, che cinque anni fa ha trasformato la storica dimora settecentesca nella piccola Versailles di Milano grazie a dieci milioni di euro in parte messi a disposizione dall'Unione Europea, adesso il parco che circonda la villa rischia di precipitare nel degrado. Perché al suo interno, proprio di fronte a Villa Scheibler, una parte della villa Caimi è occupata da una ventina di abusivi. Che sono tollerati da circa un anno e mezzo, nonostante bivacchino a cento metri da due dormitori che il Comune ha recentemente inaugurato. «Il sindaco Giuliano Pisapia ha appena fatto visita a villa Scheibler. Nell'occasione ha ribadito l'attenzione della sua amministrazione per le periferie. Ignorando che a pochi metri c'è una situazione di degrado fuori controllo» attacca il consigliere leghista di Zona 8, Enrico Salerani. «Una parte di questa villa è occupata abusivamente da rom e persone senza fissa dimora, anche italiane. Vivono qui da oltre un anno, hanno anche arredato gli spazi portando alcuni mobili e si collegano alla rete elettrica pubblica per far funzionare i generatori per il riscaldamento – prosegue -. È uno scandalo inaccettabile e nessuno fa nulla».
Durante le feste di Natale il Comune ha annunciato un bando da un milione 200mila euro per aprire anche ai privati i lavori di ristrutturazione di tutto l'immobile. Ma la sensazione è che la situazione possa restare così ancora per molto tempo. «Noi dell'opposizione siamo abbastanza certi che questi lavori non possano partire, almeno nell'immediato. Questo anche perché il restauro di villa Caimi richiede almeno quattro-cinque milioni di euro – va avanti il consigliere -. Intanto una parte di questa dimora resta in mano a un gruppo di sbandati che la stanno trasformando in un porcile». La Lega ha anche presentato un'interrogazione per sollevare la questione. Ma finora l'iniziativa non ha avuto conseguenze positive: «Il presidente della zona 8 mi aveva assicurato che il problema sarebbe stato affrontato entro la metà di gennaio, ma per il momento nulla è stato fatto» conferma. Quello che più di tutto fa arrabbiare l'opposizione è che gli abusivi di Villa Caimi si sono accampati a cento metri da due dormitori pubblici. Il Comune li ha inaugurati un anno fa, in totale offrono 450 posti letto. «Le persone che occupano questo spazio potrebbero essere trasferite in uno di questi centri. Sono sicuro che se facessero richiesta verrebbero accolte – conclude Salerani -. Invece nulla accade. I vigili sono perfettamente al corrente della situazione, ma non intervengono». Mentre un altro pezzo della storia di Milano rischia di essere dimenticato.