Il Comune taglia i fondi ai bimbi ma dà 20mila euro al festival gay

Per i minori a rischio 4,3 milioni in meno. La Caritas protesta: «Risparmi su altro». Polemica anche sui consultori Asl: per la sinistra ci sono troppi medici obiettori

I tagli del Comune feriscono anche la Caritas. A maggio Palazzo Marino aveva annunciato un possibile taglio di 4,3 milioni per i minori a rischio. Si è poi parlato di una riduzione, ma ormai mancano pochi giorni al momento della scure, fissato per il primo luglio. E i finanziamenti per le comunità residenziali per minori, i centri diurni e gli interventi educativi a domicilio rischiano di evaporare.

«È mai possibile che non si riesca a tagliare da un'altra parte?» chiede il direttore della Caritas, don Roberto Davanzo, commentando la riduzione dei fondi per bambini e ragazzi in condizioni di disagio. Domanda che ne chiama un'altra nel giorno in cui Palazzo Marino difende i 20 milioni di euro di finanziamenti al Festival del cinema gaylesbico. Tagliare prima qui? «Non ne sapevo nulla... Ma certo, anche le spese in quest'ambito della cultura potrebbero essere messe in discussione».

Oltre ai tagli ai minori, il Comune chiede di agevolare le pratiche per l'aborto e denuncia che nei consultori Asl, a un passo dalla riforma, ci sono troppi obiettori.

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