Concerto in piazza Duomo: arrivano i cecchini sui tetti

Allerta terrorismo, la questura predispone un piano di sicurezza Agenti in borghese tra la folla e tiratori scelti pronti a intervenire

La vita va avanti, i terribili fatti di Parigi si allontanano piano piano nel tempo, come l'emergenza segnalata per la Prima della Scala. Il pericolo reale del terrorismo di matrice islamica e di possibili attentati però resta. Il trascorrere dei mesi - e il fatto che ora a Milano si parli molto di più di polveri sottili che non di Isis - non hanno certo permesso alle forze dell'ordine di abbassare la guardia. Al contrario: mentre l'attenzione mediatica è concentrata momentaneamente altrove l'organizzazione delle misure di sicurezza per il Capodanno (e per il futuro) ha preso una forma ben precisa e nulla è stato lasciato al caso.Il questore Luigi Savina, martedì mattina durante l'annuale bilancio dei reati denunciati, ha sottolineato come la gente debba fare l'abitudine a vedere alla Scala, piuttosto che allo stadio o ai concerti, gli uomini delle forze dell'ordine con giubbotto e arma lunga che vigilano a tutela della sicurezza comune. Una «struttura» - quella dei supercontrolli, delle bonifiche e di una città blindata anche se esteticamente invisibile, low profile - destinata ad accompagnare il nostro futuro. Al concertone di stasera in piazza Duomo ci saranno non solo loro, ma - com'era accaduto per la Prima scaligera del 7 dicembre - tantissime presenze «invisibili», in borghese, confuse tra la folla e in tutta l'area interessata all'evento. Veri e propri tiratori scelti, invece, se ne staranno ai piani alti della piazza, pronti a intervenire in caso possa accadere qualcosa di veramente grave e incontrollabile tra la gente. Naturalmente un'evenienza piuttosto remota, ma l'emergenza terrorismo c'è e anche il Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale lo ha puntualizzato alle questure di punta nel panorama italiano.Savina trascorrerà questa sera e la notte con i suoi uomini nella centrale operativa di via Fatebenefratelli. «Anche se non si può mai escludere nulla considero queste misure di sicurezza, la nostra presenza e quella di tutte le forze dell'ordine durante il Capodanno in strada, comunque una sorta di esercitazione generale per abituarsi a essere sempre iperattivi e presenti a se stessi - spiega il numero uno della questura di Milano -. L'esperienza di Expo ci ha aiutato in questo senso. Eravamo reduci dai morti parigini del giornale satirico Charlie Hebdo quando qui a Milano ci siamo trovati ad affrontare un evento internazionale di sei mesi della portata dell'Esposizione universale. Per questo ho parlato dell'onda lunga di Expo per ciò che riguarda i controlli e le diverse forme di vigilanza che ci accompagnano ora e anche in futuro».Controlli e misure di sicurezza programmate con largo anticipo e molto consistenti anche alla Scala dove stasera, per la prima volta, si potrà festeggiare il Capodanno. Il teatro ha infatti previsto uno spettacolo (il balletto Cinderella) seguito da relativo cenone. E ha funzionato visto che la combinazione è sold-out da diversi giorni, nonostante i 590 euro di costo a persona. Tuttavia pensare che piazza del Duomo e la Scala siano i soli luoghi «blindati» ci indurrebbe a commettere un grosso errore. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e i 630 uomini dell'esercito saranno in tutta la città.