Un concerto per ricordare esodo e morti nelle foibe

Anche dopo il Giorno del Ricordo continuano (fortunatamente) iniziative e celebrazioni organizzate per tenere viva la memoria dell'esodo giuliano-dalmata, i morti, l'orrenda pulizia etnica perpetrata dai partigiani jugoslavi di Tito e di quelli italiani e l'esilio di tanti che non rinunciarono a al Tricolore. Domani alle ore 20 all'Auditorium Fondazione Cariplo di Largo Mahler, l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi eseguirà di Edward Elgar il «Concerto per violoncello e orchestra in Mi minore op. 85» e di Sergei Prokof'ev la «Suite da Romeo e Giulietta». Al violoncello Quirine Viersen, direttore Claus Peter Flor. «Nel 1919 - si legge nel programma - Elgar si era abbandonato all'elegiaco canto del violoncello in un estremo saluto all'intimità romantica; due decenni dopo Prokof'ev avrebbe segnato un momento di svolta nel XX secolo trasformando la tragedia di Shakespeare in un balletto di vibrante e poderosa plasticità: dall'Inghilterra alla Russia stalinista, Claus Peter Flor ci racconta le tensioni del Novecento tra due guerre, in costante bilico fra tradizione e modernità, fra passato e futuro, alla ricerca di un proprio linguaggio». Biglietti scontati per la comunità degli esuli giuliano-dalmati (platea a euro 22 anziché 36, galleria a euro 18 anziché 27, info e prenotazioni: marketing@laverdi.org).

Un'iniziativa che si tiene già da alcuni anni grazie al Comitato provinciale dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e al Movimento nazionale Istria, Fiume Dalmazia, fondato a Milano nel 1999. Come ogni anno saranno esposte le bandiere dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia e distribuito materiale informativo sulla storia istriana.