Al congresso regionale Cgil volano accuse di stalinismo

«Io stalinista? Se al mio posto ci fosse Stalin non ci sarebbe la possibilità di qualcuno di salire sul palco e dire che lo sono». Non fa una piega la replica del segretario della Cgil Lombardia, Nino Baseotto, alle accuse di stalinismo rivoltegli d al segretario della Fiom Lombardia, Mirco Rota, a margine del congresso regionale che si è aperto mercoledì ad Assago. Se gestione «stalinista» è riferito «al fatto che uno, a nome della sua segreteria, fa una relazione che critica con nettezza e pacatezza e dice cose che molti pensano ed esprime critiche ad altri, vuol dire che non ci intendiamo sul termine». Anche se il congresso «non si chiude unitariamente. Ci sono posizioni che non sono unitarie. Non ci dobbiamo prendere in giro, ci sono profonde differenze su alcune cose». Così tante «che la Fiom presenta una sua lista».