Consegnati i premi di laurea Ambrosoli

Vittoria di due studentesse della Bocconi di Pavia per lavori sulla legalità

Sono stati consegnati oggi, a Palazzo Marino, i premi di laurea in memoria dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, di circa 5mila euro ciascuno, che il Comune mette a disposizione di giovani laureati e ricercatori universitari che si siano distinti con tesi dedicate ai temi della legalità e della lotta alla corruzione e alla criminalità.

Quest'anno i premi sono stati assegnati a due ragazze laureate con 110 e lode in Giurisprudenza. Lucia Caroselli dell'Università degli Studi di Pavia ha discusso la tesi «Il reato di corruzione privata tra diritto interno e dimensione sovranazionale» e ha vinto per aver «analizzato la qualificazione giuridica della corruzione fra privati, fenomeno definito come proteiforme, verso il quale consapevolezze e sensibilità sono ancora assai poco sviluppate. Il lavoro è incentrato sulla normativa italiana, ma correttamente inquadrandola nel contesto europeo».

Erika Tarquini della Bocconi ha invece affrontato la tesi «Associazione per delinquere e conspiracy nel contrasto ai white collar crimes» ed è risultata meritevole perché «si è proposta di indagare l'efficacia dell'associazione per delinquere e della conspiracy del diritto penale statunitense per contrastare la criminalità organizzata in colletto bianco', ossia quei fenomeni di delinquenza in ambito affaristico commessi da colletti bianchi». Alla tesi è stata riconosciuta l'analisi rigorosa, documentata e stringente. Le opere in concorso sono state valutate da una commissione composta dall'avvocato Tiziano Barbetta, dall'ex docente Bocconi Vittorio Coda, dall'ex magistrato Gherardo Colombo e da Umberto Ambrosoli.