Consiglieri sempre in aula Ecco chi non «salta» mai

Metà degli eletti ha partecipato a tutte le sedute All'ultimo posto il sindaco e il leader della Lega

Marta Bravi

Un consiglio comunale presenzialista. Sono 21 su 48 infatti i consiglieri comunali che dal 7 luglio al 14 dicembre hanno totalizzato il cento per cento delle presenze in aula. Al primo posto spiccano gli «stakanovisti» della politica - anche se è presto per definirli così - sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Per l'opposizione al primo posto pari merito spiccano i nomi di Luigi Amicone (Forza Italia), il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi alla seconda legislatura, Silvia Sardone (Fi), ex consigliera di zona 2. Nella Lega Massimiliano Bastoni ha totalizzato il cento per cento delle presenze in aula. Nella maggioranza il capogruppo del Pd Filippo Barberis sale sul podio con il 100% di presenze insieme ai compagni di partito Paola Bocci, Bruno Ceccarelli, Arianna Censi, eletta anche vicesindaca della città metropolitana, Simonetta D'Amico, David Gentili, Carlo Monguzzi, Roberta Osculati, Laura Specchio, Natascia Tosoni, Angelo Turco, Aldo Ugliano ex presidente di zona 5, e Angelica Vasile. Per la Lista sinistra per Milano Paolo Limonta, maestro elementare, responsabile dell'Ufficio Relazioni con la Città con l'ex sindaco Pisapia ha presenze record. Così l'ex candidato sindaco per la Lista Milano in Comune, ex presidente del consiglio comunale e «senatore» dell'aula Basilio Rizzo con 29 sedute su 29.

Hanno partecipato a 28 consigli, quindi il 96,55% delle sedute totali Abdel Qader Sumaya (Pd), il presidente del consiglio Lamberto Bertolé, (Pd), la cognata dell'ex sindaco Moratti, Milly Moratti, ed Elena Buscemi, eletta tra le fila del consiglio metropolitano. Così l'ex assessore al Commercio Franco D'Alfonso, ora consigliere delegato al Bilancio della città metropolitana e Diana de marchi (Pd). Totalizza 28 presenze anche Fabrizio de Pasquale (Forza Italia) che è alla terza legislatura, Marco Fumagalli (Pd) e Carmine Pacente (Pd). Anche la capogruppo della lista Sinistra per Milano Anita Pirovano, criticata per aver portato la piccola Viola in aula, ha totalizzato 28 presenze. Secondo sul podio pari merito il consigliere 5 stelle Simone Sollazzo, mentre la capogruppo ed ex candidata sindaco Patrizia Bedori invece totalizza 26 sedute.

Le statistiche non tengono conto, però, del fatto che si tratta di un conteggio fatto su poco più di quattro mesi di attività, dal 7 luglio al 14 dicembre. Non trascurabile il fattore gettone di presenza: i consiglieri infatti vengono pagati in base al numero di sedute cui partecipano, tra commissioni e consiglio. Il tetto massimo è di 19 sedute al mese, che valgono 1700 euro. Il parlamentino milanese, tra l'altro, ancora non si è trovato ad affrontare «maratone» come il bilancio, l'accordo di programma sugli scali e altre grandi questioni che in passato hanno impegnato i consiglieri in aula giorno e notte.

Seguono con 27, 26, 25 presenze gli altri consiglieri tra maggioranza e opposizione. Con circa la metà delle presenze, l'ex candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi, i consiglieri di Forza Italia Luigi Pagliuca e Mariastella Gelmini, il leader della Lega Nord Matteo Salvini e il sindaco Beppe Sala.