La Consulta riapre le moschee Regione: «Subito una nuova legge»

Per i giudici le regole sono «discriminatorie». E Sala difende i minareti di Pisapia

Per la Corte costituzionale la legge lombarda anti-moschee «è discriminatoria». E il candidato del Pd Beppe Sala fa sapere che intende portare avanti il piano comunale per i due minareti. Ma la Regione è già al lavoro per presentarne un'altra, in un clima europeo da stato di assedio. «Siamo sotto attacco» spiega il capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo, uno degli artefici del provvedimento che è stato impugnato dal governo e bocciato dalla Consulta con motivazioni rese note ieri. Per i giudici delle leggi «il libero esercizio del culto» deve essere riconosciuto a tutti «a prescindere dalla stipulazione di una intesa con lo Stato». Ma già su questo principio il Pirellone non si trova d'accordo, in linea di principio, e l'assessore all'Urbanistica Viviana Beccalossi, spiegare perché. Tecnicamente, ora la maggioranza che governa la Regione dovrà mettere a punto un nuovo documento capace di superare i rilievi avanzati dai giudici: «Potremo farlo senza stravolgere il testo».