La contraffazione uccide il lavoro: in Lombardia persi 17mila posti

Il trend è in calo rispetto all'anno precedente ma resta allarme

In Lombardia sono oltre 17mila i posti di lavoro che vengono persi ogni anno a causa della contraffazione di prodotti e marchi. E in tutta Italia sono 88mila. Sul fronte dei sequestri, il numero dei prodotti «falsificati» bloccati in Lombardia nel 2017 è stato di 3.209, circa il 23% delle confische realizzate su tutto il territorio italiano nell'intero anno. Il tetto si abbassa e il trendo risulta in calo rispetto ai 3.657 sequestri dell'anno precedente.

La prima categoria merceologica per numero di sequestri in Lombardia è stata quella di orologi e gioielli, con 1.298 confische. A seguire il comparto degli accessori di abbigliamento (554 sequestri) e dell'abbigliamento veero e proprio (306).

Secondo l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Melania Rizzoli (nella foto) «la perdita dei posti di lavoro è un prezzo che la nostra regione e il nostro Paese non possono e non devono pagare alla criminalità». E il rischio è molto alto. Secondo i dati raccolti nell'Annuario statistico regionale della Lombardia, nel 2018 sono state 16.303 le domande depositate per la registrazione dei marchi, il 27,64% del totale delle domande a livello nazionale. Per quanto riguarda i disegni, sono state 321 le richieste depositate in Lombardia (28,82% del totale nazionale) mentre 3.563 sono state le domande relative alla registrazione dei brevetti, il 30,2% del totale delle richieste depositate in Italia.

In questa prospettiva, educare i giovani ai pericoli che si nascondono nel tollerare la contraffazione e lanciare un allarme sulla tutela dei lavoratori che vedono minacciato il loro posto di lavoro da questo mercato illegale sono stati i temi affrontati nel convegno «Contraffazione: minaccia e danno sociale» ospitato a Palazzo Lombardia. I dati che illustrano la piaga della contraffazione sono allarmanti e renderli noti non ha solo un valore statistico ma lo scopo di prevenirne le conseguenze.