Contro i rincari è caccia ai testi usati C'è anche il mercatino degli studenti

(...) prima che le aule riaprano, in questi giorni si danno da fare per cercare libri di testo usati ma in buono stato. Quest'anno un aiuto in più arriva anche dall'Unione degli Studenti di Milano, che ha deciso di dare vita per la prima volta un Mercatino del libro usato, dove ognuno può acquistare e vendere i testi al 50 per cento del prezzo originario. Il Mercatino per contrastare il caro-libro sarà aperto fino alla prima settimana di ottobre presso il circolo culturale «Lato B» di viale Pasubio 14. Funziona così: chi porta dei libri da vendere li deposita lì; alla chiusura del mercatino i libri eventualmente non venduti vengono restituiti, mentre per quelli che hanno trovato un acquirente viene consegnato il ricavo della vendita, «decurtato di un dieci per cento che serve per coprire le spese di gestione del mercatino», spiegano dall'Unione degli Studenti. È una buona occasione anche per chi deve acquistare: dallo scorso anno, infatti, in virtù dell'autonomia scolastica, i docenti possono decidere di adottare nuove edizioni ogni anno. È venuto meno, in sostanza, il vincolo pluriennale che esisteva fino all'aprile 2014. A dispetto della natura «pubblica» della scuola, i libri costano un bel po': secondo i calcoli realizzati da Federconsumatori e Codacons la spesa media per i libri più due dizionari è di 529,50 euro, con un aumento dell'1,6 per cento rispetto allo scorso anno. Uno studente di primo liceo spenderà per i libri di testo e per quattro dizionari 799 euro - +1,5 per cento rispetto allo scorso anno. Soldi che, sommati a una spesa media di 506 euro per quaderni, penne, e tutto il resto del materiale scolastico, fanno lievitare la spesa ad un massimo di 1.305 euro. «Una vera e propria stangata quella che si delinea per le famiglie italiane - spiegano le associazioni dei consumatori - che vedono il proprio potere d'acquisto diminuito di oltre il 13,4 per cento rispetto al 2008».