LA COPERTURA Granelli: «Da ora in avanti ci sarà un occhio elettronico ogni sette strade della città»

Un altro provvedimento che andrebbe archiviato nel capitolo «come si cambia». Quando era la giunta Moratti ad investire fondi per la videosorveglianza, il Pd non faceva sconti, lo sa bene l'ex vicesindaco Riccardo De Corato, oggi sui banchi dell'opposizione come consigliere di Fdi. «Il centrodestra - accusavano a turno gli esponenti del partito Democratico nel 2010 - sceglie di spendere soldi per le telecamere invece di assumere nuovi vigili, a dimostrazione del completo fallimento delle politiche della sicurezza su Milano». Tanto fallimentari non dovevano essere. La giunta Pisapia ha annunciato ieri l'arrivo di 349 nuovi impianti, acquistati con tre milioni di euro, in 110 diverse località, e ha tenuto a puntualizzare i passi in avanti dal 2012 ad oggi sulla videosorveglianza in città. Nel dettaglio: oò Comune piazzerà 326 telecamere e 23 colonnine Sos, «una sorta di citofono in collegamento diretto con la polizia locale». Nei prossimi mesi si arriverà dunque a 2.200 impianti in funzione (2.005 telecamere e 197 colonnine) Si passerà quindi dai 1.289 occhi elettronici accesi tre anni fa a quasi ottocento in più, i totem Sos erano invece 152 e diventeranno il doppio. L'assessore alla Sicurezza Marco Granelli spiega che le nuove località sono state scelte secondo le segnalazioni dei Consigli di zona, 25 sono state invece individuate in base alla mappa del rischio aggiornata costantemente da polizia locale e forze dell'ordine. La copertura da questo momento «arriva a una telecamera ogni sette strade».

Telecamere saranno accese nel Quadrilatero, tra via Montenapoleone e via della Spiga, soprattutto contro scippi e rapine, in via Napo Torriani e piazza Luigi di Savoia, vicino alla stazione Centrale, dove sono presenti molti hotel, o in piazza Sant'Ambrogio e via Rembrandt vicino all'università. Ancora: impianti puntati su zone della movida come Ticinese e via Vigevano, su parchi, giardini e percorsi pedonali e ciclabili frequentati dai runner e dove non sono mancate purtroppo nei mesi scorsi aggressioni alle donne che sii allenano. Quindi, sport più sicuro in via Trevo e Alzaia Naviglio Grande, al parco Lambro con 21 nuove colonnine Sos, al parco Trapezio in Santa Giulia o al parco delle Favole ad Affori. Attenzione a sottopassi e sovrappassi (da via De Gasperi al Ponte delle Gabelle al cavalcavia Don Milani). Tra le zone di periferia, spiccano il quartiere Adriano e piazza Greco (al Refettorio Ambrosiano) dove sono montate polemiche nei mesi scorsi sullo stato di degrado, da parte del centrodestra e dei residenti. Telecamere in via Padova (saranno installate in quattro punti), Porto di Mare, a Bruzzano vicino alle scuole elementari (e ai campi rom), a san Dionigi, zona Niguarda. Per inciso, se la linea politica del centrosinistra non è cambiata del tutto, giorni fa i 36 vigili assunti a tempo determinato per i sei mesi di Expo hanno scritto una lettera al sindaco - col supporto dei sindacati - per chiedere di mantenere il posto anche a Esposizione finita. Non hanno ancora ricevuto risposta.