Cori, entusiasmo e foto Il «popolo dei selfie» adesso vuole il sindaco

I militanti di tre movimenti insieme in trasferta e in piazza Fi: «Stare compatti la priorità». Salvini: «Un nome ce l'ho»

Gomme bucate, incendi e vernice non hanno fermato i militanti. Il popolo del centrodestra è partito per Bologna con grande entusiasmo. Ed è tornato a Milano con la fiducia che il vento stia cambiando.

Alla manifestazione promossa della Lega hanno partecipato anche delegazioni importanti di Forza Italia e Fratelli d'Italia. E piazza Maggiore si è riempita, con cori, selfie e striscioni variopinti. I militanti « lumbard » hanno risposto all'appello di quello che chiamano «il capitano», Matteo Salvini, impegnato in una battaglia corpo a corpo con Matteo Renzi. Il popolo azzurro si è mobilitato per seguire il suo leader, Silvio Berlusconi: «Con questa ritrovata unità vinceremo le prossime elezioni - ha detto dal palco della manifestazione l'ex presidente del Consiglio - con Matteo, con Giorgia e con Silvio non ce ne sarà più per nessuno».

Alla manifestazione hanno partecipato tanti giovani. Una «chiamata alle armi» l'ha definita Marco Bestetti, coordinatore dei giovani azzurri milanesi. «La priorità è ricompattare il centrodestra - ha detto Bestetti - superare il mero interesse partitico per l'interesse della coalizione». I militanti azzurri sono partiti alle 8 e 30 per tornare 12 ore dopo, stanchi ma soddisfatti. Inutile dire che nella testa di tutti, dai militanti agli eletti, anche ieri c'erano le elezioni comunali di Milano. «Il centrodestra unito vince - ha commentato il coordinatore comunale di Forza Italia, Fabio Altitonante - con un'unica piattaforma programmatica e le giuste peculiarità delle varie componenti, Forza Italia, la Lega e Fratelli d'Italia». «Da qui - ha aggiunto - partiamo per riconquistare le città, le grandi città. E Milano sarà la prova del nove per il centrodestra». Un centrodestra articolato sui partiti che erano in piazza ieri. E Altitonante cita Fi, Fdi, Lega e le liste civiche di centro «che condividono il programma». «Inutile il tentativo di impedire la manifestazione di Bologna con la violenza e il sabotaggio - ha detto la coordinatrice azzurra Mariastella Gelmini - il centrodestra combatte con le idee e le proposte contro la sinistra dello sfascio e delle chiacchiere». «La nostra è la risposta del buongoverno e dei cittadini onesti» ha aggiunto Gelmini, vice capogruppo vicario azzurro alla Camera.

L'impressione generale è che lo spirito unitario ritrovato sul campo e in piazza possa essere un buon carburante anche per gli appuntamenti elettorali della prossima primavera. Un acceleratore di percorsi unitari su candidature e programmi. Oggi si cambia passo: «Abbiamo deciso, in maniera convinta, discendere in piazza a Bologna per dare un segnale forte di un centrodestra unito e compatto» ha detto anche l'assessore regionale Viviana Beccalossi, presente a Bologna con una delegazione del partito guidato Giorgia Meloni.

E anche Salvini ha dimostrato ieri la sua buona volontà unitaria: «Mi interessa unire - ha detto intervistato a “In mezz'ora” - Se c'è qualche candidato migliore della Lega lo sosteniamo». «Su Milano ho un nome da mettere - ha aggiunto - ma per serietà li facciamo prima con gli alleati, coi milanesi e poi in tv. Milano e Roma possono avere un futuro di ripartenza incredibile, servono persone determinante che vogliono fare il sindaco».