Il corpo racconta i nuovi confini del mondo

Torna «Uovo», il festival internazionale dedicato alla performance disseminato in sette sedi e aree milanesi quali il Teatro Franco Parenti, la Fondazione Adolfo Pini, il nuovo Museo delle Culture, corso Garibaldi, la Fabbrica del Vapore e via Tortona. Dal 25 al 29 marzo, la rassegna si rivolge a quella forma d'arte corporea che inizia a delinearsi con la nascita delle Avanguardie Storiche e in cui l'opera stessa esiste solo nel momento in cui il performer la crea sotto gli occhi dello spettatore. Il tema che Uovo ha proposto ai 10 artisti che partecipano alla XIII edizione (da Italia, Germania, Francia, Polonia, Austria, Svizzera) è quello del «confine». Nel momento storico in cui viviamo, in cui si verifica uno scontro crudele dell'Oriente contro l'Occidente, Uovo propone di esplorare l'idea della frontiera, dello spazio definito. Artisti come The Loose Collective (AT) propongono, sabato 28 alle 21 al Teatro Franco Parenti , «The Old Testament According To The Loose Collective», ovvero una lettura dell'Antico Testamento che sa offrire anche una traduzione fisica della Parola espressa con la danza. Sul tema del confine interno/esterno insito nel corpo umano si muove il progetto «A sangue freddo» di Silvia Costa, a Uovo con una doppia presenza, iconografica (una mostra fotografica insieme a Silvia Boschiero) e performativa («A sangue freddo#2», che dalla mostra prende spunto e avvio). Insieme ad Ariella Vidach, Uovo ha poi selezionato tre coreografi italiani emergenti (Camilla Monga, Annika Pannitto e Gabriele Valerio) invitandoli a lavorare sul tema del confine: il risultato verrà presentato al DiD Studio insieme al nuovo lavoro della Vidach, «Booth», che coinvolge un gruppo di giovani interpreti in una partitura fisica che indaga il rapporto tra movimento e suono. Dalla collaborazione con la Fondazione Adolfo Pini, iniziata gia' nel 2013, nasce per questa edizione di Uovo la produzione «SUB. I.II.III»: durante un periodo di residenza negli spazi della Fondazione, il gruppo artistico «M_K» (diretto da Michele di Stefano) riflette sul concetto di spazio abitativo coinvolgendo gli artisti Luca Trevisani, Margherita Morgantin, la danzatrice Roberta Mosca e il compositorre Lorenzo Bianchi Hoesch. Nel nuovissimo Mudec di via Tortona Uovo presenta Yvonne Rainer che porta «Performance Demonstration #1», un evento speciale curato da Valentina Sansone.

Continua anche quest'anno il lavoro di Alessandro Sciarroni con i bambini, e una novità della XIII edizione sarà «Uovo alla coque», cioè uno speciale incontro a tavola con gli artisti; da segnalare ancora è il lavoro di Ramona Nagabczynska, il 26 marzo, ore 21 al Franco Parenti in prima italiana. Figura di spicco nella coreografia internazionale, l'artista polacca presenta a Uovo l'idea di reinventare un'icona dell'arte contemporanea:oggetto del «remix» è il leggendario solo «Accumulation» di Trisha Brown, spettacolo emblematico della danza post-moderna americana.