Di corsa, in bici o per musei Domenica di eventi in città

Viva la Rai: oltre ventimila occhi in corso Sempione per curiosare tra gli studi della televisione sessantenne, aperta grazie a quella che potrebbe essere denominata la «strameneghina» del Fai, ovvero la rincorsa presa nelle «Giornate di Primavera» dai milanesi per visitare edifici e siti che sono di solito chiusi alla vista dei loro cittadini.
Viva la bici e viva la corsa che hanno battutto ogni record, e sono riuscite a sbaragliare soprattutto le nuvole bocciando con l'entusiasmo le previsioni, perché alla fine tutto è andato in porto baciato dal sole: la Milano - Sanremo sulle due ruote, la Stramilano su due piedi e le passeggiate proposte dal Fai (Fondo ambientale italiano) attraverso palazzi, chiese e dimore, che sono state un vero successo di popolo, proprio nelle date di ricorrenza delle Cinque giornate di Milano, celebrate da un tour che partiva dalla chiesetta di San Protaso, cenacolo di raccolta dei carbonari, promosso dal comitato della chiesa stessa.
Marzo pazzerello, mese dell'ombrello, ha sparso luce ieri mattina bloccando i previsti temporali marzolini e facendo scorrere al meglio il desiderio dei milanesi di godersi gli appuntamenti di sport e arte che hanno rallegrato la città fin dal mattino presto, quando le strade anche meno centrali erano animate da persone con la pettorina della Stramilano e le metropolitane erano congestionate di donne e uomini, che nel petto avevano l'amore per la loro città, ed entravano a villa Necchi Campiglio, il cuore della giornata Fai, o nei luoghi che fanno di Milano una città d'arte, non più identificata solo nella centrale piazza Duomo, ma anche in piazza Oberdan dove seimila e cinquecento visitatori sono entrati dopo anni e anni nell'albergo liberty Diurno.
Il mondo era a Milano ieri; le diverse genti della terra sono state rappresentate dalle due vittorie della gara ciclistica e di quella podistica. Un norvegese, Alexander Kristoff, si è aggiudicato il podio della 105esima edizione della Milano - Sanremo. Dal Nord Europa all'Africa. La palma della corsa strameneghina è andata a un keniano, Thomas J.Lokomwa. «Ho corso controvento e ho fatto il mio record» ha dichiarato il vincitore, parafrasando Arisa, seguito nella corsa da un altro keniano, Limo Kiprop. Terzo è stato Busienei Wilson, originario dell'Uganda. Prima delle donne un'altra keniana, Lucy Wambui Murigi. Solo un ottavo posto per l'italiana Claudia Pinna. Tripudio dei meneghini alle due manifestazioni e contetezza da parte di organizzatori e partecipanti, come il centro di formazione professionale Galdus che insieme alla Protezione civile paracadutisti Lombardia hanno accompagnato per la prima volta gli atleti disabili lungo la Stramilano.
Terzo in classifica nella rincorsa Fai verso l'arte? Palazzo Lombardia con quasi cinquemila visitatori.