Corsa contro il tempo per approvare i conti: rischiano di slittare i lavori nelle scuole

Due settimane per approvare il Bilancio di previsione 2014. Se l'intenzione bipartisan è di arrivare al voto prima della pausa estiva. Il governo accoglierà la richiesta dell'Anci di prorogare la scadenza fino al 15 settembre, quindi anche a Milano il Comune potrebbe scegliere di aprire la discussione tra oggi e domani in aula e poi rinviare l'ok definitivo a settembre. Oggi il testo sarà discusso in Commissione Bilancio, domani l'assessore Francesca Balzani presenterà la delibera in Consiglio e partirà la discussione. Ma la scadenza per depositare gli emendamenti su cui l'opposizione fonda la sua battaglia è già fissato per lunedì 21. Dunque, il tempo per il confronto si accorcia ulteriormente. «Non contingenterò i tempi» assicura il presidente del Consiglio Basilio Rizzo che con i precedenti in materia è già stato accusato dal centrodestra di «imbavagliare la minoranza». Nessun limite alla discussione dunque, ma «in 6-7 sedute ci sarebbe tutto il tempo per approvare il Bilancio entro fine mese». É l'auspicio e l'appello dell'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza, perchè «allungare di un mese e mezzo il voto sul bilancio significa tenere fermi i fondi per la ristrutturazione degli alloggi sfitti nelle case popolari, per l'abbattimento della scuola elementare di via Viscontini e la risistemazione di quella di via Puglie che rischiano di slittare a gennaio, persino non poter spendere i 20mila euro incassati dalle multe ai vandali per comprare un'idropulitrice per pulire i muri della città anche senza ricorrere ad Amsa». Tanto per citare. Dunque, rivolge «un appello bipartisan: alla maggioranza perchè apra un confronto e una mediazione con l'opposizione, alla minoranza perchè non si ostini a fare battaglia nel chiuso dell'aula ma cerchi i risultati fuori».