Corteo medievale in centro: a Monza è festa

Animazioni a tema, sbandieratori, canti e balli per la sagra dedicata al patrono

Monza e la sua storia, un incontro che si ripete con le celebrazioni della Sagra di San Giovanni, patrono del capoluogo brianzolo, che proprio oggi raggiungono la maggiore intensità. Nel pomeriggio si celebra la tradizionale rievocazione storica, che avrà come argomento «Il tesoro di Teodolinda ritorna a Monza nel 1345».

La manifestazione, curata da Ghi Meregalli - appassionata storica, ideatrice e organizzatrice - vivrà i due momenti più importanti alle 16.30 e alle 21. Nel pomeriggio si terranno i vari siparietti con animazioni medioevali che includono duelli, sbandieratori, merlettaie e altri quadri storici di costume con il coinvolgimento del pubblico. I bambini saranno invitati a partecipare ai giochi in voga nel XIV secolo, di cui si rievocano gli eventi.

In serata si terrà invece il corteo di figuranti che comprende centinaia di personaggi e sfilerà dalla Torre viscontea vicino largo Mazzini, al suono di chiarine medievali e tamburi, percorrendo via Italia fino all'Arengario, dove il magnifico signore Luchino Visconti, come uso dell'epoca, pronuncerà un discorso dall'antico Palazzo Comunale. La sfilata proseguirà attraverso via Vittorio Emanuele e via Lambro per raggiungere piazza Duomo. Qui si esibiranno gli sbandieratori, sul sottofondo musicale dei canti della compagnia bergamasca degli Zanni ai quali sono affidati anche i numeri di ballo. La voce narrante di Paola Giambelli presenterà singolarmente i vari gruppi mentre l'Arcivescovo di Milano Giovanni Visconti terrà il suo appello.

A completare lo spettacolo ci saranno teatranti acrobati di fama internazionale come i «Folli» di Ascoli Piceno, diretti da Carlo Lanciotti, che ricreeranno una vera atmosfera medievale ispirandosi ai fatti storici al centro della giornata. Dopo la costruzione del Duomo, rievocata nel 2016, anno del giubileo, stavolta si festeggia il ritorno a Monza del tesoro di Teodolinda all'indomani della parentesi storica del soggiorno ad Avignone delle vestigia longobarde. Trampolieri, saltimbanchi, giochi di fuoco, danze in verticale e sorprese di ogni tipo lasceranno i monzesi e i visitatori con il fiato sospeso finché la colomba dello Spirito Santo che ispirò la regina per l'edificazione della chiesa palatina, planerà dal Duomo.