Così i milanesi seminano la Biblioteca degli alberi

In duemila alla giornata verde di Porta Nuova: tutti al lavoro per far nascere il parco del futuro

Oggi è solo terra brulla ma tra qualche settimana cominceranno a spuntare i primi fili d'erba. E li, su quei 3.500 metri quadrati ai piedi dei grattacieli, nascerà presto un prato, il primo passo verso la creazione della biblioteca degli alberi. Ieri sono stati più di duemila i milanesi, soprattutto bambini, che si sono dedicati alla semina organizzata dalla fondazione Catella, l'iniziativa per far partecipare la città alla crescita del nuovo quartiere milanese. Tutti chini a spargere i semini delle nuove piante e a immaginare il futuro parco, una festa semplice e riuscita che conferma la voglia delle famiglie a contribuire ai progetti dei big.

Sull'area che un tempo ospitava solo le pozzanghere delle Varesine, le roulotte degli accampamenti rom e il degrado del Luna Park, sono previste anche le foreste circolari: si tratta di «stanze naturali» coperte dalle chiome degli alberi, aree attrezzate con i giochi, campi e sentieri.

Il primo step riguarda il progetto fra via de Castilla e via Sassetti, dove verrà anche ristrutturato il giardino pubblico. Ed entro agosto sarà tutto pronto: oltre 450 alberi di 19 specie differenti, arbusti, rampicanti e un'illuminazone che valorizzerà tutta l'area. L'obbiettivo è quello di regalare alla città un nuovo spazio aperto, vivibile o semplicemente da utilizzare come percorso per raggiungere i grattacieli e i mezzi pubblici.

Siamo arrivati all'ultimo tassello della rigenerazione di Porta Nuova avviata con il masterplan del 1999 dagli architetti Pierluigi Nicolin e Giuseppe Marinoni, che identifica il «parco centrale» come fulcro di una sorta di ricucitura urbana. L'idea è quella di una città compatta e sosostenibile. Per questo si è voluta realizzare un'infrastruttura verde nel cuore della nuova Milano. Per chi spera che il metodo Catella arrivi a sistemare anche Arexpo, non ci sono invece buone prospettive. Il gruppo Coima infatti si è sfilato dalla partita sui terreni di Rho pochi prima dell'apertura delle buste. Quindi su Arexpo i concorrenti non sono più tre come si immaginava la scorsa primavera ma la gara si riduce a una tenzone fra il gruppo guidato da Stam Europe e la società LendLease, i cui risultati si sapranno alla meta di ottobre. Quando la biblioteca degli alberi sarà pronta a sbocciare.