Cosa fanno i neo pensionati? Vanno all'estero

Sono 266 i nonni che, terminato il lavoro, hanno lasciato Milano

Li chiamano i nonni con la valigia. Ma loro non viaggiano. Si trasferiscono. E a ben vedere, forse non sono nemmeno nonni anche se hanno più di 65 anni. In buona sostanza sono i neo pensionati. Quelli che hanno colto l'opportunità al volo. E sono usciti dalla finestra - targata Inps - lasciandosi alle spalle il mondo del lavoro. Con pochi rimpianti e un gruzzoletto.Ebbene, molti dei suddetti transfughi hanno dimostrato a fatti di non voler tribolare affatto con spiccioli. Tasse. Tassone. Tassette. Commercialisti e seccature varie. E allora... Allora meglio salutare la più o meno allegra brigata e, appunto, fare le valige. Da Milano e provincia l'anno scorso se ne sono andati in 266. Non pochi, se si pensa che la nostra città è la seconda in graduatoria, dietro Roma e davanti a Napoli e tutte le altre. Addio grandi città, insomma. Ma per quali lidi...Nulla di esotico, sia chiaro. In cima alla classifica delle destinazioni ci sono Germania e Svizzera che propriamente non evocano paradisi di sole, mare e chissà cos'altro. Piuttosto è probabile il ricongiungimento con figli e nipoti che hanno cercato e con ogni probabilità trovato fortuna all'estero. Cervellini in fuga e non soltanto, che ora riabbracciano papà e mamme, felici di aver smesso di timbrare cartellini o più semplicemente di sobbarcarsi impegni di lavoro cinque giorni su sette.Nascondono più sogni le altre frontiere che ospitano i nostri connazionali. Argentina. Francia. Stati Uniti. Spagna. Il Sudamerica ha il suo appeal ma il resto non è da meno. Francia significa anche Costa azzurra. Stati Uniti sono le Hawaii. Spagna sono le Canarie. Colpo sicuro e oasi di pace al riparo da commercialisti e noie tipiche di casa nostra. In tutta Italia sono stati 5mila gli over 65 - chiamateli pure nonni anche se sono decisamente molto arzilli - ad aver mollato gli ormeggi.Effettivamente il dato che salta all'occhio con maggior stupore non è in quanti, alle soglie della terza età, hanno deciso di andarsene, ma il brillante stato di salute e le consistenti riserve energetiche dei neo pensionati. Perché se è vero che in 5mila hanno fatto le valige è anche vero che altri 7mila non ne hanno voluto sapere del vitalizio e, con molto coraggio, si sono rimassi in pista. Pardon, in gioco. Secondo la Camera di commercio di Monza e Brianza che ha stilato la ricerca, tanti sarebbero gli over 65 che, in barba a chi li dava per finiti e a fine corsa, hanno invece aperto una nuova impresa. Alla faccia della crisi e di uno spazio che soffoca chi ha un'iniziativa personale. Qui i dati sono un po' più confusi. I più intraprendenti fra gli over 65 sono i romani seguiti da milanesi e torinesi, ma se si calcola la percentuale in relazione al totale delle nuove ditte iscritte ai registri della Camera a prevalere sono le città del sud (Matera, Chieti e Teramo). Il solito paradosso della statistica. Dove, se un tizio mangia due polli al giorno e l'altro zero, anche chi si astiene finisce per far la figura di averne mangiato uno.SteG