Cristiani uccisi La Regione va in piazza per difenderli

Dopo la difesa della famiglia tradizionale, ora la Regione si schiera con i cristiani perseguitati. Una serata sabato 2 maggio in piazza Città di Lombardia per «sensibilizzare su questo dramma» ha annunciato ieri l'assessore alle Culture, la leghista Cristina Cappellini. Alle 20 testimonianze e riflessioni, poi alle 21 nell'Auditorium Testori il film Cristiada che racconta la persecuzione e la rivolta dei cristiani in Messico tra il 1926 e il 1929. Immediata l'adesione del coordinatore cittadino Nicolò Mardegan che annuncia la partecipazione di Ncd a «un'iniziativa importantissimadell'assessore Cappellini» visto che «in Occidente persiste un vergognoso silenzio su questa tragedia che produce migliaia di vittime». E la invita «a proiettare, in tutte le scuole lombarde Cristiada che avevamo presentato insieme in un incontro dell'associazione Laboratorio delle Idee». Adesione anche di Fratelli d'Italia che con Riccardo De Corato dice che «la comunità internazionale deve fermare questo massacro: ogni giorno giungono notizie di cristiani giustiziati e questi omicidi avvengono ormai anche sui barconi dei migranti, buttati in mare solo perché cristiani anche se la presidente della Camera Laura Boldrini ha addirittura cercato di sminuire».

Per Cappellini «di fronte al silenzio delle istituzioni nazionali e internazionali, la Regione sente il dovere di esprimersi direttamente offrendo un momento di raccoglimento oltre che un evento culturale di grande qualità». Poi l'appello ai cittadini, ma anche «ai rappresentanti delle istituzioni di qualsiasi appartenenza politica o religiosa». Per Mardegan «siamo di fronte al suicidio dell'Europa che per salvarsi deve riconoscere, senza tentennamenti, le proprie radici cristiane».