Crocefissi di piume sulla via della Pasqua

Sotto i riflettori a San Satiro una raccolta di opere dell'artista Rossana Gallo Bertoldo

Gioia Locati

L'appuntamento con il silenzio è nella sagrestia del Bramante, nella quattrocentesca chiesa di San Satiro. Fino al 31 marzo si possono ammirare sette croci realizzate da Rossana Gallo Bertoldo, eclettica artista cresciuta tra i filati colorati del lanificio di famiglia. La mostra, curata da monsignor Domenico Sguaitamatti e Angela Bonomi Castelli, si intitola «Appuntamento con il silenzio. Alla ricerca del Volto».

C'è il crocefisso realizzato con piume che si disperdono e quello con la corona di spine; c'è quello imbastito di chiodi arrugginiti e l'altro che sembra un sudario arrotolato, macchiato di sangue. Il cammino dentro la croce è silenzioso, impone presenza, consapevolezza. Si è qui ora, al riparo dal frastuono. La croce è il dolore che impregna il vivere, non se ne può fare a meno. Ma è anche quell'olocausto che ha scelto Dio per rivelarci il suo amore. La croce è sacrificio e condivisione, ci dice che non siamo soli. Ma è anche speranza e resurrezione.

Eccoci nel battistero progettato dal Bramante, «una sinfonia di spazi» la definisce Sguaitamatti: i crocefissi, sono protetti da teche in plexiglas secondo la tecnica di fusione acrilica messa a punto dall'artista. La luce riflette sui materiali poveri, ognuno è accompagnato da un verso del Vangelo o dell'Antico Testamento. «Vi farò diventare pescatori di uomini» è il messaggio di un incrocio di reti da pesca. «Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato» e il crocefisso si colora con filati accesi. «Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi...» il carico leggero che Dio condivide con noi è rappresentato da piume in volo.

L'artista Rossana Gallo Bertoldo, veneta di nascita e milanese d'adozione, ha utilizzato spesso i filati nelle sue opere per mettere in risalto cromie e suggestioni. E dall'esperienza in teatro come aiuto regista, ha saputo assorbire il senso della presenza scenica. Il cammino delle croci per questa quaresima è un invito alla meditazione, a far parlare la Pasqua.

A ben guardare sono proprio le croci che rompono il silenzio: tramite il nostro soffrire scopriamo che possiamo trovare Dio. Ed è ancora una croce a dirci che l'amore di Dio non conosce limiti. Forse sarà sempre una croce a farci capire il nostro posto nel mondo.

Battistero Sacrestia

di Bramante, chiesa

di Santa Maria presso

San Satiro, via Torino 17/19. Appuntamento con il silenzio. Alla ricerca del Volto. Ingresso libero, fino al 31 marzo.