La crociata Dopo l'inchiesta archiviata

La Regione Lombardia le ha abbandonate da anni perché non producevano il men che minimo risultato. Ma il Codacons riesuma le targhe alterne, vecchio metodo (poco efficace) di lotta allo smog, accantonato dal Pirellone assieme alle domeniche a piedi. Mentre agli Stati generali sulla qualità dell'aria le istituzioni pensano a metodi reali per abbattere le polveri sottili (blocco dei diesel Euro 3 e stop alle auto inquinanti 24 ore su 24), l'associazione dei consumatori ripropone un vecchio menù, condito con il divieto di usare l'auto per chi non circola con almeno due persone a bordo: tentativo praticamente irrealizzabile, dopo la partenza un po' troppo timida del car pooling.
Dopo aver cercato di condannare le istituzioni, accusandole di essere incapaci di risolvere il problema dell'inquinamento, Il Codacons suggerisce vecchi metodi già falliti. E propone un bonus sul bollo auto per chi usa la bicicletta o acquista l'abbonamento ai mezzi pubblici. «Se siamo dovuti ricorrere allo strumento giudiziario - spiega il presidente dell'associazione Marco Donzelli - è solo perché finora gli enti locali, ivi compresa la Regione, non hanno fatto abbastanza per combattere lo smog. Una ragione in più per ascoltare le nostre idee». Idee che tuttavia non sanno di rto fresco e che, per di più, sono già state sperimentate. Per il Codacons la proposta di estensione della fascia oraria, da 12 a 24 ore, dei veicoli «già inutilmente bloccati in passato sarebbe assolutamente priva di effetti, visto che già ora sono bloccati dalle 7,30 alle 19,30».