Cuocere gli spaghetti a colpi di Guerre Stellari

La caprese nata da una storia tra un pomodoro appassionato e una mozzarella timida che raccontano il ghiotto risultato delle loro traversie amorose del primo incontro su uno schermo a forma di piatto da portata. Lo stesso sfondo per un tiramisù preparato a colpi di flipper (dove i biscotti la fanno da padroni), gli spaghetti con le vongole assemblati in uno scontro di Guerre Stellari e infine la pasta e fagioli, specialità realizzata dall'ormai vetusta ma indimenticabile prima star dei giochi su pc, Pacman, qui chef dai tempi strettissimi e ancor più rapido divoratore. È un piccolo-grande gioiello, forse non abbastanza noto, la mostra Fab Food. La Fabbrica del gusto italiano, ideata da Confindustria, quindi realizzata e infarcita di emozioni dal Museo della Scienza e della Tecnica di Milano nel Padiglione Italia di Expo e poi supportata da molteplici partner (tra cui il ministero della Salute, ma anche Anima, Federazione delle Associazioni meccaniche dell'industria varia e affine e l'istituto Piepoli, leader nel campo delle ricerche di marketing e di opinione). Il concetto più prezioso che ne è alla base, e quindi anche lo scopo, consiste nel voler mostrare a bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori - ma fidatevi che gli adulti sono quelli che si divertono di più - che il cibo sano, sicuro e buono viene realizzato attraverso l'industria meccanica e tecnologica, senza la quale più o meno nulla arriverebbe sulle nostre tavole, doverosamente improntate a uno stile di vita sano. Il tutto è incentrato sul tema della sfida dell'Esposizione universale proiettata nel futuro: sfamare i 9 miliardi di persone che nel 2050 popoleranno un pianeta «grigio», in disequilibrio, la cui evoluzione dipende dalla giusta interazione tra il settore primario (agricolo), dell'industria, della ricerca, per finire con l'apporto delle istituzioni governative e naturalmente l'educazione alimentare.

Attraverso giochi interattivi, i bambini imparano a crescere mangiando bene (pena l'immagine di un fisico brutto e sformato rimandata da uno specchio alterato) o a crescere una pianta o un animale con le giuste risorse e i tempi adatti, lanciando delle palline colorate o cliccando su uno schermo secondo ben precise mosse che, se sbagliate, mandano in tilt il sistema produttivo.

«Se il bambino non sbaglia nulla nella sequenza di lavorazione per la produzione dei salumi - ci spiega uno dei 50 giovani neo laureati selezionati da Confindustria per partecipare al proprio tirocinio formativo annuale che quest'anno, giocoforza, ha coinvolto Expo - diventa un campione di sicurezza nella realizzazione di quel cibo sano e sicuro e ottiene la medaglia d'oro che appare sullo schermo».

Le immagini interattive di bambini o uomini malati, in differenti periodi storici, per penuria di cibo o scelte alimentari sbagliate mostrano le conquiste e le innovazioni tecnologiche degli ultimi cento anni di food security e food safety ; mentre l'utilizzo e l'importanza degli impianti di lavaggio, delle caldaie, dei frigoriferi, dell'energia e dell'irrigazione esemplificano l'eccellenza del made in Italy della componentistica meccanica.