La Curia non molla: «Il modello sono legami provvisori»Il responsabile della diocesi

«Non è vero» che la Chiesa non vuole riconoscere alcun diritto alle coppie di fatto, «quello del riconoscimento dei diritti sostanziali e giuridici non è compito di un Comune, ma di una legge dello Stato. La Chiesa ha delle perplessità sul modello antropologico che verrebbe così a prefigurarsi, questo sì». È quanto ha spiegato ai microfoni della Radio Vaticana il responsabile del Servizio per la famiglia della diocesi, Alfonso Colzani, nel giorno della discussione della delibera sul registro delle unioni civili. Quello delle coppie di fatto, afferma ancora Colzani, «e» un modello basato su una sostanziale provvisorietà dei legami, su una responsabilità presa solamente in parte. Questo non fa il bene della coppia, che non arriva mai a maturare una sua profondità di relazione, ed espone a tanti i rischi i piccoli»