Curve piene, cori e striscioni Sarà il «solito» Inter-Milan

Ricorso accolto, sanzione sospesa, curva Nord riaperta. Inter-Milan torna un derby «normale». Ci saranno circa ottantamila persone a San Siro domani sera, ma la notizia è che nessuno rimarrà fuori dai cancelli. La corte di Giustizia della Federcalcio ha riportato all'interno dello stadio i seimila supporter nerazzurri del secondo anello verde, per cui il giudice sportivo Tosel aveva predisposto il divieto d'accesso per due gare dopo i cori di «discriminazione territoriale» degli interisti al San Paolo di Napoli di domenica scorsa. Tirano un sospiro di sollievo i tifosi e probabilmente anche il prefetto, che non dovrà far fronte a un maxi corteo all'esterno del Meazza, con ultras nerazzurri e cugini rossoneri uniti nella protesta contro il provvedimento. Non mancheranno comunque, nella Nord come nella Sud, slogan contro le norme di comportamento stabilite dalla Figc all'interno degli stadi, nonostante il momentaneo stop della Federazione alla sanzione.
I contatti tra le due fazioni proseguiranno nella giornata di oggi (stasera a Sesto San Giovanni la curva rossonera si ritrova per la festa di Natale), per decidere di comune accordo come manifestare il proprio dissenso prima del fischio d'inizio della gara. Esclusi nuovi cori contro i napoletani, non auto-sfottò tipo «Milano in fiamme».
Ma se sulle curve apparentemente sembra tornata la calma ieri in attesa della decisione le polemiche sono continuate e in mattinata anche il Movimento giovani padani della Brianza ha espresso il proprio parere sulla vicenda. Al solito, in modo colorito. Lungo la Valassina, sono comparsi due striscioni bianchi con scritte verdi: «Noi non siamo napoletani…e ora chiudete la Valassina». Una provocazione, cui domani sera, faranno seguito molte altre contestazioni. Poi però la palla passerà al campo. E si tornerà a tifare solo per i propri colori. A tal proposito, la curva dell'Inter sta ultimando una coreografia gigantesca (su due anelli, il primo e il secondo verde) e originale. Da oltre due mesi circa venti ragazzi della Nord lavorano di notte in un capannone della periferia per preparare il tutto. Top secret il contenuto, l'unica indiscrezione è che sarà molto «luminosa». I tifosi del Milan, assiepati nel secondo anello blu (ieri si è chiusa la vendita dei biglietti on-line per il settore ospiti, non c'è ancora il tutto esaurito: tagliandi in vendita in biglietteria il giorno della partita), sono in trasferta e quindi potranno sfruttare meno spazio dei rivali. Ma in passato hanno saputo tener testa in più di un'occasione ai cugini in casa. Sarà uno spettacolo, sugli spalti. Da dove, per la prima volta, assisterà alla stracittadina milanese anche il neo-presidente nerazzurro Erick Thohir, arrivato apposta dall'Indonesia. Per il tycoon di Giacarta antipasto già stamattina con il derby Primavera di coppa Italia. Poi domani il gran galà al Meazza. Chissà se un San Siro pieno e addobbato a festa gli farà cambiare idea sulla necessità di un nuovo stadio di proprietà. Attesi anche diversi vip, dai personaggi dello spettacolo ai politici e agli sportivi. E pure l'ex patron dell'Inter Moratti e la nuova vice-presidentessa del Milan, Barbara Berlusconi. Volti vecchi e nuovi. Sì, ora al derby non manca proprio nulla.