Dà della lesbica all'ex compagna. Condannato: un anno e 2 mesi

Invano il difensore dell'uomo, Marco De Giorgio, cerca di spiegare al giudice che «lesbica» non può essere un insulto omofobo, perché la omosessualità femminile non dispone di eufemismi e di oltraggi

In aula al Senato la legge sulle unioni gay muove i primi, tormentati passi; negli stessi minuti, ieri mattina, cinquecento chilometri più nord, anche in un'altra aula, si parla di unioni gay. Ma questa è un'aula di tribunale, al piano terreno del palazzo di giustizia milanese: e il processo che vi si svolge racconta la distanza profonda che c'è tra il dibattito politico e un sentire comune e diffuso, soprattutto nelle fasce meno acculturate e politicamente corrette. Un mondo dove un padre trova difficile accettare che la propria compagna abbia una relazione omosessuale; e addirittura intollerabile che la propria figlia venga ospitata e coccolata dalla nuova coppia, dalle due donne divenute amanti.L'uomo reagisce male: e ieri, nell'aula dei processi per direttissima, si trova a rispondere di maltrattamenti in famiglia, articolo 572 del codice penale. Non è accusato di avere messo le mani addosso a nessuno, ma la sua ex compagna, la madre di sua figlia, lo ha denunciato per le reazioni verbali che ebbe quando seppe della relazione, e soprattutto quando le due donne iniziarono a prendere con sè la bambina, che allora aveva otto anni. «Sei una tr.. lesbica», le disse al colmo della rabbia per quegli incontri a tre che non riusciva a capire. E il giudice Mauro Gallina lo condanna: un anno e due mesi. Invano il difensore dell'uomo, Marco De Giorgio, cerca di spiegare al giudice che «lesbica» non può essere un insulto omofobo, perché la omosessualità femminile non dispone di eufemismi e di oltraggi; e che il resto si colloca nell'inevitabile scoramento prodotto dal frantumarsi di valori che l'uomo portava con sè. Certo, il mondo sta cambiando. Ma a lui non lo avevano spiegato.LF

Commenti

Aegnor

Mer, 03/02/2016 - 09:24

Invece una risorsa che violenta o massacra di botte una donna o un pensionato libero subito ovviamente

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 03/02/2016 - 09:30

COMINCIO A PENSARE CHE LA SHARIA NON SIA POI COSI' MALE!

Ritratto di john galt

john galt

Mer, 03/02/2016 - 09:40

COME ESASPERARE UN RAPPORTO TRA DUE GENITORI CHE DOVREBBERO ESSERE ALL'APICE DELL'EQUILIBRIO. A VOLTE IL TRIBUNALE E

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 03/02/2016 - 09:52

Signori magistrati perchè non redigete un dizionario ex novo? Quelli esistenti sono oramai superati, contengono parole che se usate portano incolpevoli cittadini a rispondere in tribunale. Forza su, con tutti gli studi che avete alla spalle siete perfettamente in grado di portare a termine l'impresa apparentemente ardua. Noi vogliamo parlare educatamente. KATZO!

Ritratto di malatesta

malatesta

Mer, 03/02/2016 - 10:15

Mi domando se l'avesse presa a botte senza insultarla, il giudice forse l'avrebbe assolto perche' avrebbe agito d'impeto per motivi passionali e quindi incapace di intendere e volere nel momento dell'aggressione?E' solo una domanda...

Adolph

Mer, 03/02/2016 - 10:18

Vergognoso!

Giampaolo Ferrari

Mer, 03/02/2016 - 10:19

Il cognome del giudice giustifica in parte la sentenza,avanti di questo passo verrà utilizzato l'utero di una scrofa per far nascere un neonato umano figlio di scrofa.

Rossana Rossi

Mer, 03/02/2016 - 10:34

E poi ci lamentiamo che si intasano i tribunali e la giustizia fa schifo.......con tutti i problemi seri che ha questa povera italietta pd spendiamo soldi per fare queste cause 'fondamentali'.........e lo schifo continua.......

alfa553

Mer, 03/02/2016 - 10:38

Tutti fanno le corse a dichiararsi lesbiche o gay e se gli dici o pensi che lo e un magistrato sciocco come l'acqua paola ti condanna.Ma vedete voi a cosa si arriva dicendo ciò che si pensa.

pietrom

Mer, 03/02/2016 - 10:50

Sta saltando tutto. Non c'e' piu' liberta' di parola e di espressione, neppure nel privato. E non c'e' piu' proporzione tra la gravita' di un reato e la pena inflitta: rubano un anno e due mesi di vita per aver pronunciato una frase (piuttosto comune, tra l'altro), e danno pene irrisorie ad assassini. Si dia la possibilita' ai contribuenti di raccogliere firme in casi di giustizia assurdi per penalizzare i magistrati che mostrano comportamenti immorali secondo il semplice "senso comune".

scimmietta

Mer, 03/02/2016 - 10:51

A quando una condanna per aver dato dell'eterosessuale a un compagno? Par condicio, non dobbiamo discriminare il "diverso"

steluc

Mer, 03/02/2016 - 11:32

Duole dirlo , veramente tanto , ma su queste cose i musulmani non sbagliano.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 03/02/2016 - 11:33

Giustizia??? lasciamo perdere! Magistrati?? casta a parte avulsa dal comune sentire e schiava di sé stessa!

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Mer, 03/02/2016 - 11:35

Invece di pubblicare centinaia di foto di Renzi, perchè non ci fate vedere (almeno qualche volta) la faccia del magistrato in causa? Così, per tentar di comprendere....

Tarantasio.1111

Mer, 03/02/2016 - 12:05

Certo l'uomo è rimasto male di fronte a una cosa che probabilmente mai si sarebbe immaginato...e, se l'avesse picchiata senza insultarla?...come fanno i delinquenti quando entrano nelle nostre case a derubarci?

jeanlage

Mer, 03/02/2016 - 12:10

Ammesso che ce l'abbiano, dovrebbero provare ad usare il cervello. Se lesbica è un'offesa, dovrebbero denunciare tutti gli LGBT per auto-oltraggio. Se non lo è, perché la condanna?