Dai giudici agli ingegneri: gara tra pianisti «dilettanti»

Luca Pavanel

C'è l'ingegnere che sperava di esibirsi nei teatri del mondo, l'avvocato arrivato all'ottavo anno di strumento poi lo stop, il medico giunto all'ultimo bivio, o l'avventura musicale o la carriera in corsia. Così giudici, docenti e manager. Eh sì, la vita a volte porta da un'altra parte: si voleva fare il pianista, anni e anni passati in Conservatorio, poi ci si ritrova felicemente a fare altro ma con una sonata sempre nel cuore. «Diamo un'occasione di realizzare un sogno rimasto nel cassetto a questa categoria di persone - spiegano all'associazione Piano Lovers, che è in moto per organizzare l'edizione 2017 del concorso pianistico Over 40 dedicato ai non professionisti (dal 24 al 28 ottobre a Milano) - Ogni anno si iscrive una quarantina di candidati di tutte le età. Il più anziano? Novant'anni». Arrivano dall'Europa e ancora, da molto più lontano, Israele e Canada.

L'idea di questa gara internazionale, l'unica nel suo genere in Italia, è venuta a Maria Grazia Rossi Vimercati, già allieva di Carlo Vidusso, prof di Maurizio Pollini. «Che cosa suonano i concorrenti? Il repertorio che va per la maggiore è quello classico - spiegano a Piano Lovers - autori come Chopin, Schumann, Listz e Skrjabin. C'è qualcuno che propone jazz e dintorni». Per dirne una: c'è chi ha eseguito «Rhapsody in blue» di Gershwin. Il concorso, con concerto finale in pubblico, punta in alto. Tra i premi in palio «la possibilità di suonare con l'orchestra - concludono - una vetta, per chi ha fatto studi pianistici». Insomma, ne sentiremo delle belle. L'appuntamento è in autunno: amateur, che vinca il migliore.