Dai morosi alle quote A2a, è Sos fondi

Per il 2013 «ormai siamo in mezzo a un guado». Lo ha ripetuto più volte in questi giorni l'assessore al Bilancio Francesca Balzani. «Dobbiamo fidarci della parola data dal premier Enrico Letta», ossia che tolta l'Imu sulla prima casa ai Comuni arriveranno tutti i fondi per coprire il mancato introito dall'imposta. Milano attende in tutto 221 milioni visto che a giugno aveva aumentato «virtualmente» l'imposta dallo 0,4 a 0,55% per aggiungere 82,5 milioni ai 139 già previsti in caso di cancellazione della tassa e copertura delle risorse dallo Stato. Ma arriveranno davvero tutti? L'incognita rimarrà fino ad ottobre-novembre. Il buco da coprire altrimenti sarebbe più largo degli attuali 60 milioni. E anche qui prima di gridare allo sbilancio la Balzani attende l'incontro di martedì prossimo a Roma sulla distribuzione del fondo di solidarietà che pesa 52 milioni in più o meno per Milano. Ma giovedì prossimo la giunta approverà i conti, dunque è chiaro che c'è qualche «piano b» sul tavolo, seppure le bocche siano cucite fin dopo il vertice romano, proprio per ribadire che Milano non vuol neanche immaginare che quelle risorse verranno tagliate («sarebbe ingiusto per la città dell'Expo» continua a dire la Balzani). E la via più rapida - e già discussa a inizio agosto da Pisapia con il sindaco di Brescia Emilio Del Bono - sarebbe la vendita del 5-6% delle quote di A2a. Milano e Brescia scenderebbero al 50% e incasserebbero insieme almeno 100 milioni di euro. Il governo con il decreto che ha cancellato l'Imu ha riaperto ai Comuni la possibilità di utilizzare sulla spesa corrente parte degli incassi da oneri di urbanizzazione e dismissioni, prima invece vincolati solo ad investimenti sulle grandi opere. E a cento milioni di euro almeno ammonterebbero gli affitti non riscossi negli anni dagli inquilini delle case popolari: il Comune potrebbe recuperare dai morosi almeno una decina di milioni prima della fine dell'anno se aprisse velocemente e con il supporto della Regione un tavolo con gli inquilini disposti a pagare che preveda il ricalcolo degli affitti secondo i redditi attuali e una rateizzazione. Secondo il centrodestra, molto si può ancora fare sul capitolo spending review: mentre continua agli sportelli Atm e su internet la protesta per gli aumenti Atm che scattano da domani, per dire, l'assessore ai Trasporti Piefrancesco Maran ieri è volato in missione a Mosca per studiare lo sviluppo dei trasporti nella capitale russa.
Gli aumenti pesano soprattutto sugli over 65. Il Comune ha garantito da lunedì nei Centri anziani un servizio di informazione per il rinnovo delle tessere. Chi ha la certificazione Isee sotto i 16mila euro può continuare a viaggiare gratis sui mezzi, chi ha reddito tra 16mila e 20mila euro paga 22 euro il mensile e 200 l'annuale, sopra i 20mila passa dagli attuali 17 a 30 euro e da 170 a 300 euro. Gli anziani troveranno assistenza per compilare gratis il documento Isee. «Vogliamo che chi ha diritto a esenzioni e riduzioni possa usufruirne» spiega l'assessore al Welfare Piefrancesco Majorino. Gli altri, si attaccano al tram. E bastano 20mila euro e qualche spicciolo per diventare un nonno ricco che può pagare il doppio per viaggiare in bus.