Dai tornelli agli ascensori: tutte le cose che non vanno

A inaugurazione avvenuta continua la rincorsa a rifinire padiglioni e servizi Problemi ai dispositivi per i disabili, in ritardo gli stalli delle biciclette Bikemi

La potentissima macchina Expo ha quasi completato il rodaggio. E funziona, non si può certo dire il contrario. Tuttavia ci sono ancora parecchi ingranaggi da oliare.

I CLUSTER

Ieri è stato inaugurato il cluster del riso, dove però le vasche delle piantine sembrano più mini paludi invase dai pollini che risaie. Nel giro dei prossimi dieci giorni verranno aperti anche gli altri otto cluster. Ci sono dei grossi ritardi da recuperare: «Questi paesi - spiega il commissario unico di Expo Giuseppe Sala - sono molto lontani e non ricchi. Hanno avuto difficoltà a far arrivare gli arredi e gli elementi essenziali per aprire. Li stiamo aiutando organizzando viaggi in aereo quando invece loro, per spendere meno, avevano scelto di spedire tutto in nave. Stiamo anche cercando di ravvivare i cluster con animazione giorno e notte».

I DISABILI

L'ascensore dell'ingresso sud Merlata, sul grande ponte bianco che sovrasta autostrada e ferrovia, e' rimasto bloccato per quasi un'ora. Già domenica non ha passato l'esame del collaudo e le porte hanno fatto le bizze. Ma ieri c'è stato qualche problema in più. Tre disabili non sono riusciti a utilizzarlo ed hanno raggiunto l'ingresso dell'esposizione grazie al buon cuore dei militari che hanno sollevato le carrozzine e le hanno scortate lungo le scale mobili.

I TORNELLI

L'uscita delle 18,30 dei dipendenti di Expo assomiglia a quella degli stabilimenti Fiat. Una coda lunghissima per superare l'unico tornello messo a disposizione. Ognuno deve «passare» il budge sotto i lettori digitali. Pena: verrà bloccato all'ingresso la mattina successiva. Nei prossimi giorni verrà dedicato qualche altro passaggio alla folla degli impiegati Expo. Anche perché a quell'ora il flusso del pubblico e' molto basso e la maggior parte degli ingressi non viene utilizzata.

I PREZZI

I prezzi dei ristoranti hanno sollevato un mare di polemiche: troppo alti. Giusto per fare un esempio un sorbetto al mirto al ristorante sardo costa 16,50 euro, una piadina al romagnolo 9 euro. Nei prossimi giorni il commissario Sala analizzerà i costi dei menù regionali di Eataly. «Cercheremo di tenere i prezzi su un livello accessibile - spiega - ma prima dobbiamo verificare».

LE BICICLETTE

A breve arriveranno le biciclette di BikeMi. Ma durante la prima settimana di Expo i visitatori si sono macinati chilometri su chilometri a piedi lungo il cardo e il decumano. Il problema e' avvertito anche dai dipendenti che non si sentono molto agevolati negli spostamenti. Esiste una navetta che gira 24 ore su 24 lungo il perimetro dell'area ma non tutti lo sanno e non sempre e' comoda per arrivare al padiglione.

LA PULIZIA

L'area è pulita e, ad ogni ora del giorno, circolano agli addetti delle pulizie. Tuttavia bisogna ancora coordinare al meglio la raccolta rifiuti tra i padiglioni, accordandosi sugli orari in cui ognuno deve lasciare i sacchi di fronte all'ingresso.