Dalle «ronde sociali» al municipio

Prima le passeggiate contro gli abusivi. Poi l'elezione a 26 anni

Alberto Giannoni

Dalle «ronde» al cuore delle istituzioni. E ora inizia la parte più impegnativa. Francesco Rocca, 26 anni, abita da sempre dal quartiere Molise-Calvairate. Studia Economia dei mercati alla facoltà serale della Cattolica (4 esami alla laurea). Lavora come pianificatore di produzione. Ma soprattutto, da qualche giorno, è presidente della commissione Sicurezza del municipio 4. Tutto è cominciato due anni fa: «Nell'ottobre 2014 - racconta - dal caso di una signora egiziana, poi premiata con l'Ambrogino d'oro, che aveva bloccato degli abusivi. Due giorni dopo le bruciarono la porta di casa. Abbiamo pensato che fosse troppo. Nel mio palazzo, mia mamma era portinaia, eravamo indenni: nessun abusivo. Ma quella signora egiziana è la mamma di un mio caro amico che studia a Londra. Si parlò molto del caso, pochi giorni dopo venne Giorgia Meloni nel quartiere. Lì ho iniziato la militanza politica in Fratelli d'Italia ma anche l'impegno di presidio del territorio con queste ronde o passeggiate notturne per evitare occupazioni abusive. Ne abbiamo bloccate 12, segnalando alle forze dell'ordine. Bloccavamo chi occupava, il racket. Mai donne o famiglie bisognose». «Qualcuno ci ha attaccato dandoci dei razzisti - racconta - ma con noi c'erano parecchi arabi, egiziani cristiani o musulmani. Anche slavi. Eravamo una dozzina di ragazzi che avevano a cuore la pace sociale del quartiere. E aiutavamo anche gli anziani. Accade ancora. Capita che facciamo loro la spesa. Abbiamo anche pulito una piccola cappella in via degli Etruschi, per l'Immacolata, insieme a ragazzi musulmani». A giugno è arrivata l'elezione, con 180 preferenze: «Sono di destra, sì, democratica, istituzionale. Sociale. Stiamo facendo un bel lavoro di squadra col presidente Bassi, che mi sostiene, la vicepresidente Emanuela Bossi, l'assessore Abagnale. Collaboriamo con le forze dell'ordine». E ora c'è tutta la zona che segnala, chiede la giusta attenzione. L'ultimo fronte aperto è Rogoredo: «Un bosco in cui si spaccia, molti vagano e dormono in stazione, la gente del quartiere patisce questo degrado». Il lavoro da fare è tanto. Comincia ora.