«La Darsena? Non è affatto di tutti»

Sembrava tutto deciso. E già era cominciato il tam tam sui social network: «Ragazzi, mercoledì ci sarà il concerto di Nicolò Cavalchini in Darsena. Ci troviamo là». Nulla da fare. Data saltata. Il motivo? Il Comune si è limitato a dire che si tratta di «ragioni di ordine pubblico». Punto. Senza tanti convenevoli.

Ora, è vero che il cantante milanese e la sua band hanno un seguito di centinaia di fans in città, ma sicuramente non avrebbero trasformato piazza XXIV Maggio in un San Siro con 50mila persone.

Eppure il gruppo ha pagato il prezzo della Notte delle Lanterne, quando 80mila persone si riversarono in Darsena bloccando la circolazione di mezza Milano e rischiando di causare incidenti. In quell'occasione il Comune era stato colto alla sprovvista e non aveva saputo gestire la situazione.

Per non sbagliare, Palazzo Marino ha deciso di limitare gli eventi nello «spazio di tutti». «Insomma - commenta il cantautore Cavalchini - Non è proprio di tutti. Peccato, sarebbe stato bellissimo poter suonare in uno spazio libero, all'aperto».

Cavalchini, che in inverno si esibisce al bar Magenta e che ha suonato all'Alcatraz e in parecchi locali milanesi, aveva perfino anticipato le spese per organizzare il suo concerto in piazza XXIV Maggio, accanto all'area del mercato. In tutto quasi mille euro per chiedere i permessi ad A2A per l'allacciamento elettrico, all'Amsa e per chiedere la consulenza degli ingegneri delegati a fare i rilievi sul luogo. Soldi che non rivedrà. L'unica cosa che gli resterà, come ricordo del concerto saltato, è una mail dell'assessorato Sport e Giovani in cui si comunica la cancellazione dell'evento. Peraltro con un preavviso di pochi giorni, quando, forse, sarebbe stato «più educato» avvisare la band prima.

Intanto su Facebook è in corso un autentico vespaio di proteste. Sono tutti i ragazzi che da anni ballano e cantano le cover proposte da Nicolò e riempiono i locali dove è in concerto, dai tempi dell'Entropia di via De Amicis. «Ma di cosa ha avuto paura il sindaco?» chiede on line Michele. «Ma come - scrive Gualtiero - Le lanterne si e Cavalchini no?». Il cantante, che ieri sera ha fatto il pienone alla Capannina di Forte dei Marmi, non alimenta le polemiche, ma scrive: «Sono molto dispiaciuto. Non aggiungo altro».