Tra Del Debbio e Lupi torna in gioco Salvini

Il leader della Lega potrebbe ripensarci e correre Il Cav oggi con gli imprenditori a Villa Gernetto

Uno scatto in avanti. «Entro una settimana circa avremo il candidato sindaco». Silvio Berlusconi ieri ha sorpreso anche gli alleati. L'ottimismo del leader di Forza Italia ha contagiato ovviamente il capogruppo azzurro in Comune, Pietro Tatarella, che con il consigliere regionale Fabio Altitonante ha organizzato per il 10 novembre al teatro Dal Verme la kermesse «Rialzati Milano» come un primo lancio della campagna per il 2016. «L'abbiamo pensata qualche settimana fa, ora speriamo che possa diventare la prima uscita pubblica del candidato del centrodestra a Palazzo Marino - afferma -. La scelta del nome spetta a Berlusconi e al segretario della Lega Matteo Salvini, subito dopo invece chi in questi anni si è impegnato nel fare opposizione a Giuliano Pisapia e alla sinistra in consiglio deve lavorare per costruire una proposta di programma e accompagnare il candidato in città. Il nome è solo il primo tassello». Il nome entro la settimana= «Può darsi» taglia corto il leghista Matteo Salvini. Alla convergenza sul candidato parteciperà ovviamente Fdi. «Il nome entro la settimana? Non abbiamo ancora notizia di un incontro collegiale, mi auguro che sia come dice lui e non si sia trattato di un'uscita occasionale - ha affermato il parlamentare e colonnello di Fdi Ignazio La Russa -. Se Berlusconi ci proponesse Paolo Del Debbio non ci sarebbe bisogno delle primarie. Se invece il nome che viene indicato non dovesse essere condiviso immediatamente da altri partiti, è chiaro che farebbe piacere allo stesso nome avere un'investitura popolare». Ci vorrebbero le primarie, sostiene La Russa, anche se «Berlusconi ci proponesse un imprenditore bravissimo ma che conoscono in pochi. I rapporti di forza con noi e con la Lega non sono più quelli degli anni scorsi».

Alla domanda se sarà o meno un rappresentante della società civile, il leader di Fi ieri ha risposto che «sarà il centro destra che deciderà». Certo, secondo qualche esponente azzurro andranno tenuti gli occhi aperti alla cena di finanziamento del partito organizzata questa sera a Villa Gernetto. Domani è il compleanno di Berlusconi, sarà quindi anche l'occasione per festeggiare i suoi (quasi) 79 anni. E tra i circa quattrocento invitati saranno tantissimi gli imprenditori ed esponenti della società civile. Gli uomini del partito in queste settimane hanno fatto scouting nel mondo produttivo, arrivando ad una lista di 4-5 profili. Potrebbe essere l'occasione di un incontro faccia a faccia col presidente.

Nonostante le dichiarazioni, rimane in quota il giornalista Paolo Del Debbio. Alla Summer School di Sorrento organizzata dall'ex ministro Ncd Maurizio Lupi (altro nome sempre in pista) si sarebbe lasciato scappare che se il presidente dovesse metterlo alle strette, non potrebbe dire di no. Rumors.

Come si rincorrono le voci di un possibile ritorno «al primo amore» di Matteo Salvini. Per anni ha dichiarato: «fare il sindaco di Milano è il mio sogno». Poi ha dovuto cedere alle aspirazioni da premier. Ma l'ipotesi di un voto nazionale prima del 2018 è sempre più peregrina. Salvini starebbe pensando quindi di lanciare il governatore del Veneto Luca Zaia come candidato alla leadership della futura coalizione del centrodestra, e potrebbe «accontentarsi» (per ora) della poltrona alta di Palazzo Marino.