Degrado in Galleria, il Comune cerca sponsor per tappare i buchi

Già pronto il progetto per rifare i pavimenti: costerà un milione di euro e dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno

I commercianti lamentano lo stato di degrado di Galleria Vittorio Emanuele e Palazzo Marino prova a trovare una soluzione. La risposta, però, suona un po’ confusa, come se i cantanti di uno stesso coro attaccassero la medesima canzone partendo ciascuno da una nota diversa.
Il la lo dà Sgarbi. Convinto che il Comune abbia le mani legate a causa di un vincolo della Sovrintendenza dei Beni culturali, sostiene di non avere potere decisionale a riguardo. «Non possiamo intervenire come facciamo con un marciapiede rotto, perché c’è il vincolo della Sovrintendenza». Parole che al sovrintendente Alberto Artioli suonano un po’ stonate: «Sciocchezze - ribatte -, il nostro vincolo è a favore del monumento, non contro. Noi lavoriamo per il bene delle opere, non certo per bloccarne il restauro». E poi spiega: «Il Comune è il proprietario della Galleria quindi spetta a Palazzo Marino elaborare un progetto che poi noi, in un secondo momento, dovremo autorizzare facendo attenzione al bene dell’edificio stesso». A questo proposito, lo stesso Artioli si era già mosso tempo fa. Oggetto della sua attenzione: l’organizzazione di eventi presso l’Ottagono. «Ci vuole un piano regolatore - chiarisce - per evitare che gli allestimenti danneggino ulteriormente la pavimentazione». E poi al coro si aggiunge anche l’assessore al Decoro urbano Maurizio Cadeo, rivelando che il Comune ha già pronto un progetto di restauro per la pavimentazione del vecchio corso delle Carrozze. «Lo sta curando l’ingegner Boccardo ed entro l’anno dovrebbe essere approvato». Si tratta di un programma di lavori che impegnerà gli artigiani per circa un anno intero, ma - assicura l’assessore -, «cercherà di arrecare il minor disturbo possibile ai commercianti» che hanno le loro attività sotto la cupola di cristallo. Proprio per questo è stato previsto un intervento localizzato in diversi settori della pavimentazione. Preventivo stimato: «un milione di euro, qualcosa di più, qualcosa di meno». Una bella cifra che Cadeo spera non dovrà essere estratta interamente dalle tasche dei milanesi. «Visto il successo che abbiamo avuto con i restauri dei singoli monumenti cittadini, per la prima volta - spiega - utilizzeremo il metodo delle sponsorizzazioni private anche per ristrutturare la pavimentazione della Galleria». L’identità dei futuri «mecenate» non si può ancora svelare, ma Cadeo è certo che questa idea riscuoterà molto successo. «È un modo intelligente per risparmiare. Abbiamo già individuato alcuni grandi marchi interessati, ma presto faremo una sorta di gara per trovare altri sponsor». Spazi pubblicitari in cambio di denaro, sperando che questa volta, alle parole seguano presto i fatti.