Delusione al Pat: «Contavamo sui contributi, faremo senza»Niente aiuti alla Baggina

Da anni il Pio Albergo Trivulzio lancia l'allarme tariffe. E chiede un aiuto in più al Comune. Sperando che quei 58 euro di contributo al giorno possano diventare qualcosina di più. Ma a quanto pare non ci sarà nessun contributo ancora per un bel pezzo. «Al momento - commenta il presidente della commissione comunale alle Politiche sociali Marco Cormio (Pd) - non siamo assolutamente in grado di alzare i contributi». «Ci speravamo - commenta la presidente del Pat Laura Ferro - perché le tariffe non vengono aggiornate da oltre dieci anni. Ma ne faremo a meno e proseguiremo da soli la nostra azione di risanamento». Un lavoro complicato visto che la squadra dell'istituto si è trovata a fare i conti con un super debito da 80 milioni di euro. «Da noi - spiega il consigliere del cda Marcello Crivellini - vengono ricoverati gli anziani più gravi, che necessitano di un'assistenza sanitaria superiore. Per questo abbiamo costi più alti rispetto alle altre strutture della regione». E non lo saranno ancora per un bel pezzo. Il Pat fa da sé: per i mesi estivi ha inaugurato i ricoveri di sollievo, cioè di breve periodo, a tariffe agevolate. E sta potenziando i servizi di fisioterapia (rimborsati dalla Regione) per smaltire le liste d'attesa. Il caso del Pat fa capire quanto serva riequilibrare rapporto tra spesa sanitaria e sociale.

Commenti

mare_vostrum

Ven, 23/06/2017 - 11:09

bene........un po di tasse in piu per i torinesi che hanno votato il comico