La denuncia di Sala: «Clima preoccupante» Sardone attacca: «Palazzo Marino assente»

Beccalossi (Fdi) frena la giustizia fai da te: «Milano non diventi una giungla»

«C'è molta fomentazione e un clima che può portare a questi fenomeni. Sono preoccupato però richiamo tutti a un certo equilibrio perché fomentare è molto facile, difendere invece la situazione e trovare soluzioni è più difficile». Così il sindaco Giuseppe Sala commenta l'incendio doloso dello stabile abbandonato di via Adriano.

A chi gli chiede chi, a suo parere, è responsabile di aver fomentato gli animi risponde: «Basta leggere le dichiarazioni di tanti leader politici per capirlo». Tra i commenti più contestati della giornata politica c'è quello di Silvia Sardone, consigliera di Forza Italia, che quel 4 settembre fu la prima a segnalare l'incendio e che ora torna a chiedere più sicurezza per il quartiere esasperato: «Nulla sarebbe successo se il Comune fosse intervenuto per risolvere la situazione di grave insicurezza e degrado legata al palazzo occupato» sostiene. A replicarle è Mirko Mazzali, delegato alle periferie: «La consigliera Sardone supera il paradosso. Invece di prendere posizione sul grave fatto che ha portato alla denuncia di dieci persone accusate di avere fatto un incendio doloso per rappresaglia, si scaglia contro il Comune, sapendo benissimo che l'area in questione è oggetto di un fallimento e nulla può fare in proprio l'amministrazione».

Parole di condanna contro la «giustizia fai da te» arrivano dall'assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi che non ammette eccezioni «neppure se, come sembra nel caso specifico, si tratti di un gesto dimostrativo. Se qualcuno ravvisa ipotesi di reato si rivolga ai Carabinieri e alla Polizia, altrimenti si rischia di trasformare quel poco che ancora di democratico c'è in una giungla».

«La politica non urlata deve trovare soluzioni e non legittimare il Far West - sostiene il capogruppo di Fi, Gianluca Comazzi smorzando i toni delle polemiche - aiutando le forze dell'ordine che pur con mille difficoltà cercano quotidianamente di garantire il vivere civile».

Posizione molto dura contro gli autori dell'incendio doloso anche da parte dell'assessore comunale alla Sicurezza Carmela Rozza. «Si tratta di azioni inaccettabili e non esistono motivazioni nè scuse accettabili». «Detto questo - prosegue - io credo che l'esasperazione sia stata montata da alcuni soggetti del centrodestra che pensano che si amministri una città solo creando paure e odi. Se dobbiamo fare un ragionamento sulle periferie piegate e in difficoltà sicuramente rispetto a via Adriano possiamo fare esempi più pesanti. Cosa dovrebbero dire i cittadini di via Padova, per esempio?».

MaS