Denunciare i furti? È inutile E la politica non ha più scuse

I dati della Procura confermano la percezione di insicurezza che si vive in città Gli uffici dei pm sommersi da casi di microcriminalità. E quasi non si indaga più

Ogni anno migliaia e migliaia di denunce di furto che piovono in Procura. Sono troppe. E vengono archiviate. La morale è deprimente: vincono i ladri. Se vi hanno svaligiato casa, se vi hanno rubato l'auto, i responsabili non li troveranno praticamente mai. E - cosa peggiore - forse non li cercheranno neppure. Due giorni fa la Procura ha reso pubblico il lavoro di un anno. Uno dei dati più eclatanti riguarda il vertiginoso aumento dei furti e degli scippi, cresciuti del 74% rispetto ai dodici mesi precedenti. È una statistica da non trascurare. Racconta di un fenomeno - la cosiddetta «microcriminalità» - che non ha echi mediatici ma che può toccare chiunque. Eppure, nella stragrande maggioranza dei casi a una denuncia contro ignoti per furto o scippo non seguirà un'indagine.

I numeri forniscono pochi alibi a chi, dalle parti di Palazzo Marino, continua a descriverla come il paese delle meraviglie. Almeno il presidente Pd della Commissione Sicurezza, Gabriele Ghezzi, non nega i dati («sono incontrovertibili») e il problema. Gelmini (Fi) accusa Pisapia per aver cacciato i soldati.