Da dicembre Malpensa servirà pure la Svizzera

Arcisate-Stabio: abbattuto l'ultimo diaframma, a fine anno transiteranno i primi treni

Paolo Stefanato

Dei colpi di martello pneumatico all'inizio sordi e lontani, poi sempre più veloci e nitidi, hanno abbattuto ieri l'ultimo diaframma della galleria di Induno Olona, nella nuova tratta ferroviaria che collega Arcisate a Stabio, in Svizzera. A dire il vero, il muro grezzo di un metro era stato tirato su nei giorni scorsi ad uso della cerimonia, alla quale hanno partecipato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, e il presidente della Regione, Roberto Maroni. Ma che importa? Vedere gli operai sbucare festosi dall'alto squarcio provocato dalle macchine, tra le esplosioni dei tappi di champagne, meritava una messa in scena teatrale.

La galleria ha un alto valore simbolico: significa la ripresa di un lavoro fermo da oltre un paio d'anni, testimonia la buona collaborazione tra Regione e ministero, ribadita dai protagonisti, e fa tirare un sospiro di sollievo alle popolazioni che dopo anni di disagi possono contare su una rapida conclusione dei lavori, cominciati nel 2010. Il sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin, ha come prima cosa ringraziato «i cittadini legittimamente esasperati» per la pazienza e la compostezza con cui hanno protestato. L'inizio dell'attività regolare della linea ferroviaria è previsto per dicembre.

I cantieri hanno subito un lungo blocco perché durante gli scavi sono state trovate presenze di arsenico naturale, che doveva essere smaltito secondo norme molto rigide. Questo ha comportato una revisione dei costi da parte dell'impresa appaltatrice, poi una nuova gara e il riavvio dell'iter. Fondamentale l'impegno di Delrio e di Maroni: il rilancio dell'opera risale al 2015. Da notare che in territorio svizzero, dove la lunghezza della linea è inferiore, i lavori sono terminati da tempo perché le norme per lo smaltimento dell'arsenico sono meno restrittive.

La linea Arcisate-Stabio, riservata al traffico passeggeri, collegherà Varese con il Canton Ticino e Como e permetterà di raggiungere Malpensa dalla Svizzera centrale e meridionale. In termini aeronautici, la nuova infrastruttura permetterà di allargare il bacino di passeggeri che gravitano sull'aeroporto intercontinentale (quella che viene chiamata la catchment area). Ma servirà anche i pendolari, e sui binari transiteranno treni italiani e svizzeri. A regime offrirà una capacità di traffico di 8 treni all'ora (4 coppie). La linea si sviluppa per 8 chilometri in territorio italiano, più 3,5 oltreconfine. Il costo complessivo per la parte nazionale è di 260 milioni.

Il tunnel aperto ieri attraversa Induno Olona per 950 metri e si compone di parti in galleria naturale e altre in galleria artificiale. Ha un andamento in curva a una profondità di 50 metri sotto alla precedente linea ferroviaria, che sarà trasformata in pista ciclopedonale.